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Film e serie tv visti da vicino: Leonardo, quasi un poliziesco sul genio da giovane

Film e serie tv visti da vicino. Leonardo, quasi un poliziesco sul genio da giovane. Un kolossal che bada meno alla verità storica e più alla fascinazione. E ci riesce

Leonardo. Aidan Turner

È una fiction, non un documentario storico”. Così Luca Bernabei di Lux Vide, la casa di produzione che ha realizzato la fiction-kolossal Leonardo in onda dal 23 marzo su Rai 1, rispedisce al mittente le critiche riguardanti la verosimiglianza storica della vicenda, che racconta in otto episodi. Del resto, come ha precisato in modo spiccio la protagonista Matilda De Angelis ospite a Domenica In, “Non potevamo fare una rottura di palle su Leonardo”.

Sulla scia de “I Medici”

Il progetto nasce sulla scia del successo de I Medici, la prima produzione che ha visto Lux Vide, l’indossidabile produttrice di Don Matteo, collaborare con Frank Spotnitz, uno degli storici autori e produttori X-Files. La serie sulle vicende della dinastia fiorentina hanno conquistato il pubblico di Rai 1, per poi arrivare nel resto del mondo grazie ad un distributore onnipresente come Netflix.

Un Leonardo interpretato da Aidan Turner

Calato il sipario su I Medici dopo tre stagioni, arriva questo Leonardo interpretato da Aidan Turner, già rodato protagonista di serie in costume grazie al dramma storico Poldark. I numeri non sono indifferenti: grazie a un budget attorno ai 30 milioni di euro, la serie “è stata girata in più di 50 location – fra interni ed esterni – principalmente nel Lazio, e ha coinvolto circa 500 addetti”. La produzione fa anche sapere che sono servite 1900 ore di lavorazione e sono state coinvolte 3000 comparse, nonché la realizzazione di 2500 costumi realizzati.

Una versione indedita

Questo Leonardo è una versione senz’altro inedita per la televisione, avvalendosi di una trama che ammicca al poliziesco. Il genio toscano della serie è agli esordi della sua carriera, e affiora il suo lato vulnerabile e indeciso, spesso in balia di chi ha intorno. Anche il cast è internazionale: spicca Freddie Highmore, il medico protagonista di The Good DoctorGiancarlo Giannini nei panni del Verrocchio, l’inglese James D’Arcy nella parte di Ludovico Sforza e lo spagnolo Carlos Cuevas nel ruolo di Salaì.

Un feuilleton piacevole per il pubblico

Il risultato è un feuilleton piacevole per il pubblico che guarda al complesso e non al particolare. Prendiamo il Castello Sforzesco, per esempio, teatro della maggior parte della terza puntata. In realtà si tratta di Villa D’Este a Tivoli e Palazzo Farnese di Caprarola. Un dettaglio che molti spettatori hanno sottolineato in Rete con un certo disappunto, ma che difficilmente sarà intercettato dagli occhi meno severi del pubblico estero.

I cenni alla vicenda di Leonardo e alle sue opere sono un gancio sufficiente per attirare i curiosi, ma chi resta sintonizzato lo fa per il giallo escogitato in modo da essere il trait d’union della serie. Per esempio: chi ha ucciso Caterina da Cremona?

Un’allenza tra i tre grandi broadcaster pubblici dell’Europa continentale

Leonardo è il primo progetto a guida italiana che scaturisce dall’Alleanza – così la battezzano, con la A maiuscola – tra i tre grandi broadcaster pubblici dell’Europa continentale, ovvero Rai, France Télévisions e ZDF. Seguiranno i già annunciati Giro del mondo in 80 giorniCittà Eterna e Sopravvissuti.

La serie che piace anche al ministro Franceschini

C’è da dire che Leonardo piace anche a Dario Franceschin: Gli ascolti hanno premiato unaltra volta la scelta di unire storia, bellezza e Italia. Il successo di Leonardo unaltra indicazione per la Rai ad investire sempre di più in cultura, cinema, audiovisivo” sono le parole che il Ministro della Cultura ha affidato a twitter all’indomani dell’esordio della fiction.

In streaming su Prime Video

Nel frattempo, Amazon si è già fatta avanti, acquistando i diritti per distribuire la fiction in tutto il mondo tramite la sua piattaforma streaming Prime Video a partire dal 28 aprile.

A cura di Paolo Di Lorenzo

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