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Inchiesta Report Veneto, Zaia in Consiglio: “Pensate io abbia colpe? Abbiate le palle di denunciarmi”

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, interviene in Consiglio regionale e lancia un guanto di sfida: “Pensate che io abbia colpe? Andate in Procura e abbiate le palle di denunciarmi”

Zaia. Foto dalla pagina Facebook del Consiglio regionale Veneto

“Fin dal primo giorno siamo stati criticati per tutto quello che abbiamo fatto. Mi dispiace, perché abbiamo cercato di buttare il cuore oltre l’ostacolo, non c’erano le istruzioni per l’uso. Non vengo qua né a giustificarmi né a farmi processare, vengo qua a dire come stanno le cose”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso del suo intervento in Consiglio regionale per chiarire la posizione della Regione in merito alla gestione dell’emergenza Covid durante la seconda ondata, dopo i fatti emersi nel corso della trasmissione Report della scorsa settimana.

La relazione di Zaia

Zaia, però, non si è limitato a parlare della seconda ondata, bensì ha iniziato il suo intervento partendo dall’inizio della pandemia. “Quando il 3 febbraio 2020 ho proposto l’isolamento fiduciario dei bambini che tornavano dalla Cina, – ha detto il presidente del Veneto – mi sono preso del razzista. Poi il 21 febbraio alle 16 di pomeriggio la Regione è stata avvisata dell’arrivo del virus a Vo’ Euganeo ed è stata avviata la task force”.

Durante la relazione, il governatore ha chiarito che “la spesa sanitaria per il Covid ha raggiunto ormai i 700 milioni”, e che “i dipendenti assunti per l’emergenza sono 5.068”, circa il 10% del totale dei dipendenti attivi.

L’invito a metterci la faccia

“Se sarete convinti dopo questa riunione che ci sia qualcosa di illegale, che ci siano responsabilità personali, metteteci la faccia per una volta – ha evidenziato Zaia -. Ascoltate i tecnici. Io spero che ne usciremo, mettendo in sicurezza con i vaccini i cittadini con più di 60 anni, ma non accetterò mai che qualcuno associ me o i miei collaboratori ai concetti di incuria o mancanza di rispetto per le persone”.

Zaia: “Più decessi a dicembre che a marzo 2020”

Il governatore ha poi avvertito: “Abbiamo avuto più decessi tra gli anziani a dicembre, con i tamponi, le mascherine e i protocolli di cura, che a marzo 2020 quando non avevamo nulla… Alcuni processi sono inspiegabili e non accetto in nessun modo che si accostino i decessi ad una nostra incuria. Ho gia’ denunciato chi lo ha fatto e lo portero’ fino all’ultimo grado di giudizio”.

Il guanto di sfida

“Pensate che io abbia colpe? Chiuso il Consiglio andate in Procura e abbiate le palle di farmi una denuncia” – ha concluso il goveratore.

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