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Rovigo, Aretusini: “Il tribunale resta in centro, una vittoria per la città”

“Il tribunale resta in centro: una vittoria per tutti i cittadini e per i commercianti del cuore della città, oltre che una grande soddisfazione per chi, come noi, al di là di ogni strumentalizzazione politica, da anni si batteva per questo”. Così Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Rovigo.

Michele Aretusini

Michele Aretusini, Valentina Noce, Lorenzo Rizzato e Sabrina Magon, plaudono alla decisione emersa nel tavolo tecnico che, finalmente, ha messo a punto l’assetto della geografia giudiziaria di Rovigo, dopo un iter lungo e tormentato: alla sede attuale di via Verdi si aggiungerà quella ricavata dalla ex questura.

Il ringraziamento a chi ha preso la decisione

“In tanti – prosegue Aretusini – vuoi per mancanza di competenze, vuoi per calcolo politico, vuoi per mera ricerca di visibilità, in questi anni hanno assunto posizioni ondivaghe, spesso contraddittorie, inseguendo la ricerca del consenso e il vento. Noi, come Lega, abbiamo sempre ribadito un concetto semplice: il tribunale deve restare in centro. E così, alla fine, è stato. Un grazie a tutti coloro che hanno preso questa decisione, che tutela tutti quei commercianti e quegli esercenti, ma anche tutti quei professionisti, che ogni giorno, col loro lavoro, mantengono il centro di Rovigo un luogo vivo, bello, sicuro e ospitale”.

Aretusini: “E’ il momento di farsi delle domande sulle competenze della maggioranza”

“Non possiamo, però – chiude Aretusini – non rilevare il dato politico, tanto forte quanto sconfortante, che emerge dalla vicenda: la tanto decantata giunta dei tecnici capeggiata dal sindaco – , di fronte alla prima questione, appunto, tecnica, ha mostrato tutta la propria inadeguatezza, mandando in frantumi la maggioranza e portando il sindaco alle dimissioni. In tanti, a fronte di queste, si interrogano su questioni politiche e di difficile convivenza tra le due anime, civici e democratici, della maggioranza, che sicuramente non si amano. Noi, però, riteniamo che sarebbe il momento di farsi anche delle domande sulle effettive competenze di questa maggioranza. Se esistono, di sicuro in  questa vicenda sono state ben dissimulate”.

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