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Rovigo, Gaffeo: “Chi vuole che ritiri le dimissioni deve fare delle scelte”

Questa mattina, durante la conferenza stampa, il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo, ha spiegato ciò che è successo nei giorni scorsi e il perché delle sue dimissioni

“Le mie dimissioni sono dovute al fatto che all’interno del consiglio comunale, la maggioranza che mi rappresentava non c’era più, e dunque la mia non è stata una scelta fatta a caso, ma più che altro è la conseguenza di quello che il gruppo consiliare ha espresso negli ultimi due consigli comunali”. Il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo, ha aperto così oggi l’attesa conferenza stampa, nella quale ha cercato di spiegare quello che è successo dopo il consiglio comunale di giovedì scorso. (continua a leggere dopo il video)

Gaffeo: “Ho dovuto dimettermi per coerenza”

“A dire il vero sarebbe più opportuno se certe domande fossero fatte a determinati consiglieri, io dal canto mio posso solamente dire che all’interno del consiglio comunale la maggioranza non è più presente e dunque ho dovuto dimettermi per coerenza, oltre che per rispetto della Costituzione. Ma dovrebbe rispondere di tutto questo, chi ha voluto che si arrivasse a questo tipo di situazione. La maggioranza non era infatti compatta su due importanti consigli comunali consecutivi, relativi ad un problema tecnico che ha portato a delle scelte ben precise. Mi dispiace essere stato definito come una persona arrogante, in quanto non lo sono di natura. E non sono nemmeno un bambino capriccioso. La decisione l’ho presa ben conscio di quello che sarebbe successo”.

La soddisfazione per l’operato dell’amministrazione negli ultimi due anni

Gaffeo si dice molto soddisfatto di quello che è stato fatto in questi primi due anni. “Come amministrazione comunale abbiamo fatto davvero tanto. Una quantità straordinaria di cose, non certo solo firmato determine o delibere. Siamo stati in miniera, riuscendo a recuperare la bellezza di 20 milioni di euro, lasciatici in eredità dalle precedenti amministrazioni. Cito su tutti il caso più ecclattante, inerente il lodo Baldetti: 13 milioni di euro e 5 cause giudiziarie annesse. Sono perfettamente conscio che bisogna ritornare presto al lavoro, ma lo si può fare solamente avendo una maggioranza compatta e coesa. Ma voglio sia così in aula di consiglio, non tanto sui giornali. Sono stato piacevolmente sorpreso dalla vicinanza delle persone. Sono anche commosso per tutto quello che è successo, e altresì arrabbiato in quanto mi sento un’enorme responsabilita’ addosso. Questo tipo di situazione non l’ho di certo creata io. Parte della maggioranza deve fare delle sue valutazioni”.

Possibile il ritiro delle dimissioni

Gaffeo ha detto che le sue dimissioni possono essere ritirate, ma a dei patti. “Chi vuole che ritiri quanto comunicato al prefetto nella giornata di venerdì scorso, deve a questo punto fare delle scelte. Non è di certo in ballo la giunta, visto che stiamo parlando di consiglieri comunali. So che qualcuno a mezzo stampa ha chiesto le dimissioni di assessori: credo non si questo il modo più corretto di agire. Il metodo Salvini non è ammissibile: non si può stare in maggioranza e in opposizione. Ci sono scelte che hanno delle conseguenze. Sto aspettando che mi arrivino delle proposte, che però non posso fare io. E’ il Pd che deve farsi avanti per primo. La minoranza aveva chiesto le mie dimissioni e ora si dice sorpresa che le abbia date. Ci vorrebbero maggiore chiarezza e coerenza. Bisogna capire che fare con la maggioranza. La dead line per ritirare le mie dimissioni è tra il 20 e il 21 maggio. Tutto è costruito sulla mia figura. Non mi muovo in autonomia di natura politica. Senza questo criterio non c’è la volonta’ di governare. Se si dovesse andare avanti ci sara’ un Gaffeo Bis, altrimenti non ci sara’ comunque”.

 

Marco Scarazzatti

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