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Rovigo, il musicista Giordano Girotto alla Bbc con un brano sul lockdown

Giordano Girotto, musicista di Rovigo, mai avrebbe pensato che un giorno una sua canzone, sarebbe stata trasmessa dalla celebre radio inglese Bbc.

Non un brano qualsiasi, quello di Giordano Girotto, bensì una canzone dedicata al lockdown e il cui ricavato va alla Croce Rossa britannica. Il brano è stato trasmesso anche alla radio Bbc York. (continua a leggere dopo la gallery)

Il brano

“Hope (Lockdown Session)” ha fatto subito breccia tra la gente ed è una canzone che nasce molto da lontano. “Da qualche anno vivo a York – racconta Girotto – La musica l’ho scritta poco dopo essermi trasferito qui, ma è stata riadattatadurante la prima fase di emergenza da Covid-19. La mia grande passioneè sempre stata suonare l’organo. A Rovigo nel 1989-90 ho collaborato con Michele Quaglio, residente a Londra da metà 2000. Avevamo un gruppo con Daniele e Gian Matteo Lucchin: i Leoparc, dal nome di un disco francese. Facevamo progressive rock anni Settanta, partendodalla mia grande passione per gli Emerson Lake and Palmer.

Il vecchio gruppo

Il lockdown ha portato a ricostituire il vecchio gruppo, con l’aggiunta di Roberto Masiero. Con lui abbiamo suonato dal 2008 al 2012, nei Cockerilla. Ne i Marmaja sono stato il primo tastierista. Con la band inglese Kanowurmz, si è pensato di fare un qualcosa per le associazioni, chiamate in inglese Charity. Il brano è stato trasmesso dalla Bbc York. La canzone è andata su Spotify, Apple music, Google. Abbiamo avuto donazioni anche dalla Francia”.

Le collaborazioni a Rovigo

Anche Rovigo ha collaborato. “Chitarrista e batterista non avevamo mai usato il computer per la musica – spiega Giordano Girotto – La cosa andava per le lunghe. Siamo riusciti a registrare le tracce principali. Suonare in studio e dal vivo è tutta un’altra storia. C’erano problemi tecnici per una produzione che fosse professionale. Ho chiesto aiuto a Marco Brancalion, che nel giro di poco ha risistemato le parti di violino, facendolo ancora più grandioso. Stava diventando troppo orchestrale. Ho chiesto a Michele Quaglio, sapendo la nostra sinergia, chiedendogli un maggior rock di sfondo al brano. Il tutto realizzato da casa. Questo ha fatto ripartire una collaborazione artistica ferma da 30 anni”.

Marco Scarazzatti

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