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Ultrabericus Trail 2021: primi dopo 65 km Francesco Rigodanza e Veronica Maran

Nella prova Urban vincono Corà e Clerc. Per la 65 km Menegardi grande favorito chiude decimo, assente Modena.

In casa Ultrabericus Trail l’edizione numero dieci si trasforma nella prova della ripartenza nell’assolato contesto di Campo Marzo a Vicenza, dove questa mattina sono partiti in oltre 1.300 concorrenti.

partenza Urban ultrabericus 2021
La partenza della gara URBAN di 22 km

IL PODIO DELLA GARA URBAN (22 KM)

Sulla gara Urban (22 km e 750 mD+) podio conquistato dalla francese, ma vicentina di adozione, Melina Clerc (Tornado Team – 1:42:55) che mette in fila nell’ordine Marta Fabris (ASD Team KM Sport – 1:46:06) e Camilla Spagnol (ASD Verona Trail Runner – 1:46:15).
Al maschile ottima prestazione del padrone di casa Giovanni Corà (Tornado Team – 1:27:17) abile a staccare dall’inizio alla fine i diretti inseguitori Diego Nicoli (ASD Scarpe Bianche – 1:34:47) e Luca Scorzato (Vicenza Marathon – 1:34:54).

parte za ultrabericus 65 km 2021
La partenza della gara lunga della “integrale” di 65 km

IL PODIO DELLA 65 KM (ULTRABERICUS INTEGRALE)

Sole e caldo hanno inevitabilmente infastidito e lavorato sui tempi finali in particolare nella prova Integrale (65 km e 2.500 mD+) dove la figlia d’arte Veronica Maran (Skyrunners Le Vigne Vicenza – 6:56:13) si è conquistata con le unghie e i denti la vetta della classifica davanti a due competitors di tutto rispetto come Stefania Merlo (MTRC – 7:01:12) e Marta Cunico (7:10:20).

Nella prova al maschile che guardava con favore ai due recordmen Modena e Menegardi, ad avere la meglio è stato invece l’onnipresente Francesco Rigodanza (5:39:22), abile a scansare l’amico Roberto Mastrotto (Vicenza Marathon – 5:44:47), finito secondo, e mettersi dietro il comasco Manuel Bonardi (ASD Atletica Pidaggia 1528 – 5:56:14).

LA CRONACA DELL’INTEGRALE (65 km)

Partenza scaglionata nella mattina dal polmone verde vicentino di Campo Marzo, vestito a festa per l’occasione, nel rispetto delle normative anti-covd.

Roberto Mastrotto, trionfatore nel 2018 nell’altra prova firmata Ultrabericus Team, la Trans d’Havet, ha deciso di fare subito la lepre e dettare l’andatura. Al primo checkpoint di Pederiva ha messo qualche minuto dai primi inseguitori, Bonardi e Barnes, che gli giocano anche a favore facendo un po’ da tappo a Rigodanza, deciso però a controllare per la prima parte di gara senza tanto curarsi degli avversari.

A San Donato, passaggio di metà tracciato, recupera una prima posizione lasciata libera dall’argentino Barnes che pian piano è arretrato per correre con l’inseparabile compagna, Virginia Oliveri.

Nel frattempo Mastrotto inizia ad accusare qualche contraccolpo che lo costringe ad abbassare il ritmo. Ne approfitta così Rigodanza che in una decina di chilometri si mangia due posizioni e si mette alla guida della corsa, scavando tra Torri di Arcugnano e l’arrivo un distacco salvifico di ben 5 minuti proprio su Mastrotto e di oltre 15 minuti su Bonardi, assicurandosi la vittoria di giornata, dopo tanti tentativi non andati a buon fine nelle scorse edizioni.
Niente da fare per i due favoriti del pre-gara: Christian Modena alla fine non è nemmeno nel novero dei partenti, mentre una brutta distrazione costa cara a Marco Menegardi che finisce fuori strada e perde circa dieci minuti fondamentali per avere un ruolo primario nella gara. Alla fine chiude appena dentro la top ten.

Al femminile la prima a provare a fare il ritmo è Alessandra Olivi, volto già noto sui Colli Berici, dove ha già infilato un quinto posto nel 2016, due 14esimi piazzamenti nelle successive due edizioni e poi settima nel 2019. Al transito di Pederiva è lei davanti a tutte, tallonata da Viriginia Oliveri, Stefania Merlo, Veronica Maran e Marta Cunico.

10 km e la situazione cambia, con la Oliveri scivolata indietro e le restanti che si fanno sotto. A San Donato il trio Merlo, Cunico, Maran guardano i fanalini di coda della Olivi, decise ad premere sull’acceleratore. E così succede, con la Maran che sgasa alla volta di Torri di Arcugnano e balza in testa alla corsa, decisa a restarci. Con Olivi in quarta posizione, resta a Merlo e Cunico tentare l’ultimo arrembaggio ad una Maran ormai involata sull’assolato rettilineo finale. Al rientro in Campo Marzo è proprio la portacolori del team Skyrunner Le Vigne a fermare per prima il cronometro sul tempo di 6:56:13, distanziando nell’ordine la Merlo di 5′ e la Cunico di quasi 15′. Per lei il “bagno di folla” di amici e parenti, insieme all’immancabile abbraccio di papà Stefano, che nel frattempo aveva chiuso con un ottimo sesto posto nella prova Urban.

LA CRONACA DELLA URBAN

Altra storia è stata invece la gara Urban, dove un altro vicentino, Giovanni Corà, dallo sparo d’inizio si mette davanti e non ne ha più per nessuno. Uno sguardo alle spalle, di tanto in tanto, per controllare il diretto inseguitore, l’albanese Klajdi Jaupaj, poi squalificato per la mancanza dell’equipaggiamento obbligatorio.

Appena più indietro i vari Vigolo, Malusa, Maran, Bertoni e Pianegonda provano a rifarsi sotto, ma non hanno fatto i conti con Diego Nicoli e Luca Scorzato che, come fossero comparsi dal nulla, scalzano le prime posizioni e si mettono alle calcagna di Jaupaj. Sul traguardo Corà lancia la sua solitaria con le braccia al cielo, mentre la squalifica dell’atleta albanese Jaupaj subito comminata dai giudici di gara, fa slittare la classifica assegnando la seconda piazza a Nicoli, distaccato di sette minuti e mezzo dal campione di giornata, con Scorzato che a quel punto agguanta l’ultimo posto disponibile sul podio a poco meno di 8′ da Corà.

Sul fronte rosa si sapeva che Melina Clerc avrebbe cercato di giocare le giuste carte per la vittoria e così è stato. L’atleta francese, ma vicentina d’adozione, ha tenuto la testa della corsa dal primo all’ultimo minuto, lasciando a sgomitare per le restanti posizioni le varie Fabris, Spagnol, Pozza, Scorzato e Chemello.

Il traguardo sancisce inesorabilmente la sorte della battaglia, assegnando alla Fabris la seconda piazza e la terza alla Spagnol, vincitrice quest’anno alla Ronda Ghibellina.

Come di consueto poi è iniziata la lunga sfilata di concorrenti sulla finish line ed è proseguita fino a tarda sera.

 

LE DICHIARAZIONI DEI VINCITORI DELL’ULTRABERICUS 2021

Giovanni Corà
Giovanni Corà

1. Urban – Giovanni Corà
“Abito letteralmente qui dietro al traguardo, conosco bene il percorso. Bene la prima parte, nella secondo ho sofferto un po’ di più il caldo e dovrò confrontarmi anche con il mio allenatore sulla gestione di queste condizioni. Sono molto soddisfatto e spero che sia un buona auspicio per la stagione”.

 

Melina Clerc
Melina Clerc

1. Urban – Melina Clerc

“Questa è la gara di casa e merita un’emozione sempre particolare, ma è anche difficile. Bisogna sempre migliorare, quindi ogni anno si rimette tutto a zero. Al momento non ho chiaro quali saranno i miei prossimi appuntamenti, ma di sicuro l’estate vedrà nuove gare a cui partecipare”.

Francesco Rigodanza vincitore ultrabericus 2021
Francesco Rigodanza

1. Integrale – Francesco Rigodanza

“In realtà avevo molta paura del caldo, quindi sono partito con molta calma, fregandomene degli altri e senza orologio. Non avevo idea di dove fossero gli altri. Semplicemente ho cercato di essere costante per i primi 50 km e poi ho recuperato gli avversari in testa, avendo dalla mia il vantaggio di essere fresco rispetto a chi ha già disputato Le Porte di Pietra o altre gare. Mi sono iscritto solo martedì perché mi sono infortunato domenica scorsa e puntavo ad arrivare attorno al 35esimo chilometro e poi correre con papà, ma è andata molto, molto bene. Forse evitando di puntare alla vittoria sono riuscito ad arrivare in fondo bene alla Ultrabericus”.

Veronica Maran
Veronica Maran

1. Integrale – Veronica Maran

“Sono contentissima e non ho parole, il merito va a tantissime persone che mi hanno accompagnata, amici e parenti, e hanno reso questa gara davvero entusiasmante. Qualcosa nei geni di papà (Stefano Maran, Presidente Skyrunners Le Vigne, ndr) ci deve essere perché mi ha trasmesso questa bellissima passione”.

 

LE CLASSIFICHE DELLA ULTRABERICUS

Top10 Urban Maschile
1. Corà Giovanni 1:27:17; 2. Nicoli Diego 1:34:47; 3. Scorzato Luca 1:34:54; 4. Malusa Mattia 1:35:37; 5. Vigolo Simone 1:36:08; 6. Maran Stefano 1:36:45; 7. Pianegonda Ruggero 1:36:49; 8. Bonsembiante Michael 1:39:09; 9. Rigodanza Alberto 1:39:16; 10. Favot Denis 1:40:39.

Top10 Urban Femminile
1. Clerc Melina 1:42:55; 2. Fabris Marta 1:46:06; 3. Spagnol Camilla 1:46:15; 4. Pozza Elisabetta 1:47:18; 5. Scorzato Tiziana 1:53:29; 6. Sartori Debora 1:57:14; 7. Moro Martin Ana Laura (ESP) 2:03:28; 8. Dal Bosco Martina 2:04:11; 9. Faccincani Veronica 2:05:37; 10. Casali Alice 2:06:27.

Top10 Integrale Maschile
1. Francesco Rigodanza 5:39:22; 2. Roberto Mastrotto 5:44:47; 3. Bonardi Manuel 5:56:14; 4. Bassi Nicola 6:03:33; 5. Alessio Zambon 6:09:58; 6. Di Giacomo Fabio 6:24:40; 7. Ferretto Alberto 6:25:55; 8. Pigatto Achille 6:26:40; 9. Faverio Riccardo 6:28:16; 10. Menegardi Marco 6:32:56.

Top10 Integrale Femminile
1. Maran Veronica 6:56:13; 2. Merlo Stefania 7:01:12; 3. Cunico Marta 7:10:20; 4. Olivi Alessandra 7:17:19; 5. Tagliapietra Marialuisa 7:27:41; 6. Sibona Guendalina 7:33:21; 7. Oliveri Virginia 7:37:31; 8. Feliciani Roberta 7:39:42; 9. Tonetti Emanuela Scilla 7:45:03; 10. Spanevello Giulia 7:57:16.

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