Logo testata di vicenza

Home Veneto Attualità Vaccino, Zaia: "In Veneto apriremo il varco 12-40 anni"

Vaccino, Zaia: “In Veneto apriremo il varco 12-40 anni”

“In Veneto apriremo il varco 12-40 anni. Questo per la maggiore esposizione dei giovani”. Così Luca Zaia, presidente della Regione, durante il punto stampa covid presso la sede della Protezione civile a Marghera (Venezia).

Zaia

“Vogliamo dare attenzione alla vaccinazione dei giovani aprendo un varco dai 12 ai 40 anni, per favorire la grande mobilità estiva. Questo perché la più grande esposizione ce l’hanno i ragazzi ed è giusto che, se vogliono, possano vaccinarsi” – annuncia il presidente Zaia.

“Prevederemo – aggiunge – un contingente di vaccinazioni privilegiato per i giovani che vanno in spiaggia e frequentano i locali e le discoteche e sono quindi più esposti al rischio”.

Vaccino, Zaia: “A breve apriamo le agende fino al 30 giugno”

Il governatore della Regione Veneto poi dichiara: “A ore apriremo le agende vaccinali fino al 30 giugno. Per farlo abbiamo, però, bisogno di avere certezze sull’arrivo del vaccino, perché non vogliamo far fissare ai cittadini la data di vaccinazione e poi doverla disdettare”.

Vaccino per 80mila operatori turismo a fine maggio

In occasione della partenza ufficiale della stagione estiva, inoltre, Zaia ha parlato del vaccino. “Non sarà per domattina – precisa -, ma contiamo quanto prima, forse già dalla settimana del 30 maggio, se l’arrivo massiccio di dosi che attendiamo sarà confermato, di procedere alla vaccinazione dei circa 80mila operatori del turismo veneto, a cui contiamo di aggregare i 35mila operatori e volontari dei centri estivi”.

“Senza nulla togliere alle altre categorie – sottolinea – stiamo valutando un’azione incisiva a supporto del settore del turismo. In Veneto il 10% del Pil del 2019, circa 18 miliardi di euro, derivava dall’attività turistica. Potere garantire strutture covid-free ai nostri ospiti è un elemento strategico di ripresa per l’economia di tutta la regione”.

L’invito di Zaia ai turisti affinché scelgano il Veneto

Il governatore coglie anche l’occasione per lanciare un invito ai turisti: “Venite in Veneto perché rischiata di mancare solo voi. Quest’anno sarà l’anno d’oro”.

La questione dosi ai turisti

Resta, invece, aperta la questione dosi ai turisti. Per questo, Zaia incalza il governo: “E’ necessaria una decisione nazionale. L’approccio del vaccino in vacanza varia a seconda del contesto turistico in cui uno si trova. Per esempio, quello che hanno fatto i colleghi Toti e Cirio è una cosa giusta, pensata su misura per due realtà di una determinata dimensione turistica, mentre esistono altre regioni che hanno meno esigenze. Il Veneto è la prima regione turistica in Italia con 72 mln di presenze, di cui il 67% costituite da stranieri. Per noi è impensabile partire con accordi bilaterali. Penso che a livello nazionale si debba chiarire un vero concetto, se riconosciamo la reciprocità della vaccinazione”.

“Ho apprezzato e visto – conclude – che la gran totalità degli esponenti politici, così come il mondo degli scienziati, condivide l’idea che se un turista vuol farsi la seconda dose in vacanza, la possa fare. Spero che questa partita non diventi per qualcuno un totem, perché a me sembra una banalità e un’ovvietà”.

 

Le più lette