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Vicenza, i 400 dipendenti di Svt potranno vaccinarsi in azienda

La Svt è una delle prime aziende di trasporto in Italia ad aderire alla campagna promossa dal governo

Una corriera della Svt: un’analisi effettuata nei luoghi e nei mezzi ha escluso contagi in azienda.

I 400 dipendenti di Svt, Società vicentina trasporti, frutto della fusione tra Aim mobilità e Ferrotramvie vicentine, si potranno vaccinare in azienda. La società, tra le poche aziende del trasporto in Italia, ha aderito alla campagna di vaccinazione promossa dal governo, che comporta l’adozione dei protocolli previsti. Naturalmente, fin dallo scoppio della pandemia la Svt ha adottato tutti i provvedimenti prescritti finalizzati alla tutela dei dipendenti e degli utenti. Ora ha deciso questa ulteriore misura. Potranno vaccinarsi solo i dipendenti, non i familiari. Da poco Svt ha rinnovato i vertici, come si può leggere qui.

La Svt darà comunicazione della propria decisione all’Ulss, la quale, verificata la disponibilità dei vaccini, concorderà la modalità del loro ritiro a cura del medico individuato dalla società. La vaccinazione in azienda, infine, dovrà prevedere la presenza dei materiali, delle attrezzature e dei farmaci necessari allo svolgimento in sicurezza delle attività.

Per Svt si tratta di un impegno che comporterà una pianificazione attenta e, come previsto dai protocolli, l’onere di realizzazione dei punti vaccinali nei luoghi di lavoro.

A conferma della bontà e dell’efficienza con cui, fin dall’inizio della pandemia, Svt ha provveduto a tutelare i propri utenti e i propri dipendenti, sono stati comunicati all’azienda i risultati delle analisi di superficie che, di propria iniziativa, l’azienda aveva promosso e commissionato a un qualificato laboratorio di analisi e materiali. Nelle scorse settimane sono stati prelevati campioni da 33 superfici all’interno dei mezzi e dei locali di varie autostazioni caratterizzate dai maggiori flussi di utenti in transito che hanno dimostrato l’assenza del virus.

 

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