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Vicenza, Svt punta a vincere la gara europea del 2026 e intanto vuole accelerare sul filobus

Parla il neo presidente Vicentini: “Aggiornare il piano industriale e rinnovare i mezzi sono le carte vincenti”

Simone Vicentini, 44 anni, è il nuovo presidente di Svt, la società nata dalla fusione di Ferrotramvie vicentine e Aim mobilità

La direttiva l’ha impartita Francesco Rucco presentando il nuovo Cda di Svt, nella duplice veste di proprietario visto che concentra la carica di presidente della Provincia e di sindaco del capoluogo: essere pronti per la gara del 2026, quando un bando europeo metterà a concorso la gestione del trasporto pubblico del Vicentino. E la Svt, nata dalla fusione di Aim mobilità (quindi Comune di Vicenza) e di Ferrotramvie vicentine (quindi Provincia) deve essere pronta a concorrere e magari a vincere. Dev’essere pronta a riprendersi quello che è già suo, per usare una citazione che sta bene come slogan estrapolata da un contesto per il resto irricevibile, vale a dire il claim di Gomorra.

Per concorrere a una gara europea i fattori sono due, come già aveva spiegato il presidente uscente Cristiano Eberle (leggete qui il pezzo che abbiamo pubblicato la settimana scorsa): bilanci in ottima salute e altrettanto dicasi per i mezzi.

La Svt punterà anche ad accelerare il progetto per il filobus elettrico, un investimento da 19 milioni. Per cominciare

Un filobus senza fili ma con ricarica alla stazione: questo è il tipo al quale pensa l’amministrazione comunale di Vicenza

Simone Vicentini, 44 anni, già direttore della Gls, uno dei grandi player della logistica, da una settimana presidente di Svt (che non vuol dire, come ha scherzato, Simone Vicentini Trasporti, anche se l’acronimo gli calza a pennello) ha subito messo in pratica l’input di Rucco. Ha illustrato le due direttrici del suo mandato: aggiornare il piano industriale di Svt tenendo conto del Piano trasporti nazionale e del Piano di resilienza, come ormai è chiamato il piano-Draghi di ripartenza. Dall’altro lato punta ad accelerare l’ammodernamento della flotta: “In sei anni – ha spiegato – porterò a una media di 7.7 anni l’età media dei pullman. Ne comprerò 25 all’anno”.

“La Svt vuole acquistare 25 pullman all’anno: spesa prevista 6 milioni. Ma ce lo possiamo permettere”

Baruchello
Carlotta Baruchello, è il componente confermato nel Cda di Svt

Il direttore Umberto Rovini, presente in Provincia alla presentazione del nuovo CdA, supporta con i dati le parole del neo presidente: ogni pullman nuovo costa 200mila euro; acquistarne 25 all’anno significa spendere 6 milioni di euro. Il che è possibile perché Svt ha i conti in ordine e può puntare ad avere contributi dal Piano nazionale e dal Pnrr.

Tra gli obiettivi del nuovo Cda c’è anche quello di accelerare sul futuribile filobus da Ponte Alto all’ex Foro boario. Sarà proprio la Svt la stazione appaltante del progetto. I soldi ci sono, precisa l’assessore Matteo Celebron, presente assieme a Giancarlo Acerbi alla presentazione: 19 milioni di euro, che bastano per comprare una ventina di mezzi, dato che il costo di ciascuno è compreso fra gli 800mila euro e 1 milione.

Sui tempi, però, bisognerà attendere la progettazione di tutto il progetto per l’alta velocità da parte dell’Iricav: il filobus rientra in quella partita e non si può pensare a uno stralcio oppure ad anticipi. L’obiettivo, a spanne, è di vederlo correre a Vicenza entro il 2026.

Angelo Tonello
Angelo Tonello, ingegnere, è la new entry del Cda di Svt

“Sono contento di tornare a lavorare nella mia città, visto che finora ho lavorato lungo l’asse Milano-Roma”, aggiunge il neo-presidente, che nell’immediato si ritrova ad affrontare anche il problema del covid e dell’affollamento dei mezzi, specie per il trasporto scolastico. Tra poco terminerà l’anno per gli studenti e si dovrebbe respirare di più. Dopo il 31 luglio, con la fine dell’emergenza dovrebbe finire anche il limite di 50% dei passeggeri rispetto alla capienza totale. “Nell’ora di punta girano 330 mezzi – spiega il direttore – più 130 bus ausiliari privati”.

Assieme al neo presidente, all’incontro in Provincia erano presenti gli altri due componenti del Cda: la confermata Carlotta Baruchello e la new entry Angelo Tonello.

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