Logo testata di vicenza

Home Rodigino Adria Adria, i cittadini costretti a convivere con un traffico che ha raggiunto...

Adria, i cittadini costretti a convivere con un traffico che ha raggiunto livelli insostenibili

Viabilità ad Adria. Situazione di grave disagio e pericolo a causa dei lavori per i residenti di via Monsignor Pozzato, via Cattozzo e via Lupatidi, costretti a convivere con un traffico che ha raggiunto livelli insostenibili

Traffico Romea

I cittadini di Adria, in particolare quelli che vivono nelle vie Monsignor Pozzato, Cattozzo e Lupatidi, si dicono stanchi del traffico. A presentare il punto di vista dei residenti è un cittadino, che spiega in una lettera: “I lavori in corso sulla S.S. Romea nella zona di Chioggia determinano la deviazione verso Adria e Cavarzere di una gran parte della circolazione dei mezzi pesanti che possono evitare, in questo modo, i rallentamenti e le code causate dai cantieri stradali”.

Il problema dei lavori sulla Romea

“Questa situazione – prosegue – sembra aggravarsi anche per la confluenza in questa zona di ulteriore traffico proveniente dalla zona di Bologna e Ferrara che, anziché inserirsi sulla S.S. Romea nella zona emiliana, preferisce intercettarla in corrispondenza dell’incrocio di Santa Margherita (Ve), passando per Adria-Cavarzere”.

Le preoccupazioni dei residenti

A spaventare ancora di più i residenti è la considerazione che, con il sopraggiungere della stagione estiva, al traffico pesante, già fortemente aumentato durante gli ultimi mesi, si venga ad aggiungere anche quello derivante dai lavori in agricoltura. “Preoccupano molto le condizioni dei ponti interessati da questo transito, in particolare quello che scavalca la ferrovia Adria-Loreo, e del fondo stradale, che presenta in numerosi tratti buche e dissestamenti che aumentano il frastuono e le vibrazioni causate dai grandi automezzi. Non da meno, gli automezzi transitano ad alta velocità, soprattutto nelle ore notturne e verso l’alba, causando forti rumori, grande disturbo e pericolo” – precisa il cittadino, che preferisce restare anonimo.

Le richieste rimaste inascoltate

Sembra che le richieste rivolte finora alle pubbliche autorità per ridurre il traffico, come le sua deviazione verso l’asse autostradale a Rovigo, o a disincentivare gli autisti a scegliere questa alternativa viaria, tramite l’adozione di limiti della velocità più stretti, l’installazione di semafori “smart” e la maggiore presenza delle forze di polizia, siano servite a poco.

Un comitato cittadino

A mobilitarsi nei giorni scorsi anche i cittadini della zona di Sant’Anna di Chioggia. “Il pericolo – conclude l’autore della lettera – è che Anas provveda prossimamente a risolvere il loro problema deviando ulteriormente il traffico sulle nostre arterie locali. Costituiremo un comitato cittadino locale che porti avanti le nostre istanze, con tutte le modalità che una protesta civile potrà utilizzare”.

Le più lette