domenica, 25 Settembre 2022

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    Brendola, due anni di lavori per restaurare l’antica villa nel nome della contessa Sartori Piovene

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    L’immobile è diventato lo showroom dell’azienda di abbigliamento di Stefano Lora, fatturato da 2,5 milioni

    Brendola, la villa Piovene ora Lora

    “Villa Piovene e la storia della contessa Adele Sartori Piovene hanno ispirato la mia visione imprenditoriale”. È un legame forte quello che unisce l’imprenditore valdagnese Stefano Lora, 58 anni, al territorio di Brendola e a villa Piovene, antica dimora realizzata dall’architetto Giovanni Miglioranza che deve la sua fama soprattutto a una donna, la contessa Adele Sartori Piovene moglie di Felice Piovene, che a metà dell’Ottocento la trasformò in un salotto culturale divenuto un importante luogo di incontro e scambio di idee.

     

    Stefano Lora
    Stefano Lora, 58 anni, imprenditore dell’abbigliamento

    In questo territorio, tra architettura e storia, l’imprenditore della Stefano Lora showroom, realtà nata nel 1987 e oggi specializzata nella rappresentanza e distribuzione dell’abbigliamento sportswear in Italia, ha trovato l’ispirazione per creare nel 2014 “Vicario Cinque” il suo brand di abbigliamento donna che oggi trova una nuova sede nella restaurata villa Piovene Lora.

    “Grazie alla continua crescita a livello internazionale, negli ultimi anni abbiamo sentito l’esigenza di trovare una nuova sede che potesse rispecchiare i valori territoriali del marchio e lo stretto legame con la tradizione veneta – spiega Stefano Lora, il cui marchio di abbigliamento made in Veneto ha chiuso il 2020 con un fatturato di 2,5 milioni di euro – Così nel 2018 abbiamo acquistato la dimora e nel 2019 sono iniziati i lavori di restauro”.

    Lora ha fatto realizzare pregiati lampadari in vetro di Murano per arredare gli interni

    Uno dei lampadari in vetro di Murano creati per il nuovo showroom di Stefano Lora

    L’imprenditore prosegue: “Entrare nell’edificio e pensare di ridarne forma, concepirne un futuro utilizzo, intravederne le potenzialità d’uso oggi, a quasi 200 anni dalla sua fondazione, è un percorso che mi ha profondamente coinvolto. Ho guardato innanzitutto alla storia della villa, alle persone che l’hanno vissuta in quanto ognuna di loro ha contribuito a rendere questo luogo unico e originale. Queste personalità erano indomiti pensatori che sognavano l’Italia unita, aspiravano ad una vita giusta e democratica, libera dagli Asburgo”.

    Ha creato anche una linea di abbigliamento battezzata “Novavilla” in onore della contessa Adele

    Brendola
    Lo showroom realizzato nell’antica villa da Stefano Lora. la sua azienda di abbigliamento fattura 2.5 milioni di euro

    Nella fase di ristrutturazione della dimora sono stati ritrovati alcuni affreschi originali restaurati un team di esperti, mentre i saloni sono stati abbelliti da lampadari in vetro di murano, realizzati su richiesta di Stefano Lora, in quanto simbolo di un’arte nota in tutto il mondo che caratterizza il territorio veneto. La villa e la figura della contessa Adele, donna di spicco dell’alta società veneta, amante della pittura e della poesia, nonché collezionista di opere d’arte e amica di letterati come Jacopo Cabianca, hanno ispirato anche l’ultima collezione di abbigliamento, accessori e ceramiche create a Nove: “Si chiama “Novavilla”- spiega Lora – Il nome è un omaggio a villa Piovene da poco divenuta ufficialmente la sede del nostro quartier generale, mentre ci siamo ispirati alla contessa Adele per creare capi da casa confortevoli ed eleganti”.

    Brendola
    Uno scorcio del paesaggio visto dalla villa antica

    L’imprenditore conclude con un auspicio per il futuro: “La villa ha ospitato persone eccellenti che sono state in grado di restituire alla collettività le loro capacità e fortune. È in questa prospettiva che vedo villa Piovene: al centro della comunità di Brendola ma con un’apertura al mondo delle attività creative e culturali”.

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