Logo testata di vicenza

Home Veneziano Chioggia Chioggia, assessore Giovanna Osti: “Vogliamo armonizzare la pianificazione urbana con la necessità...

Chioggia, assessore Giovanna Osti: “Vogliamo armonizzare la pianificazione urbana con la necessità della sostenibilità”

L’intervista. Il nuovo assessore all’Urbanistica e alla transizione ecologica Giovanna Osti. “Vogliamo armonizzare la pianificazione urbana con la necessità della sostenibilità. L’attenzione – spiega – è rivolta innanzitutto al Piano di Assetto del Territorio (PAT), che la città attende da anni e che fissa gli obiettivi e le condizioni di sostenibilità degli interventi e delle trasformazioni ammissibili, sulla base di previsioni decennali”

Chioggia. Giovanna Osti, nuovo assessore all’Urbanistica e alla transizione ecologica

Dopo mesi di attesa, il 12 aprile scorso è stato nominato il nuovo assessore all’Urbanistica, edilizia privata e transazione ecologica di Chioggia. Si chiama Giovanna Osti ed è un architetto che vanta un curriculum di tutto rispetto, con esperienze che spaziano nel mondo della docenza universitaria, attività professionale e incarichi politici in ambito comunale e regionale. L’architetto padovano andrà a sedere sulla poltrona che “scotta” occupata dai predecessori Marco Boscolo, Elga Messina e Alessandra Penzo. Abbiamo cercato di conoscerla meglio attraverso una breve intervista.

Quali sono i principali obiettivi che dovranno essere centrati da qui alla fine del mandato?

“C’è molta carne al fuoco. L’attenzione è rivolta innanzitutto al Piano di Assetto del Territorio (PAT), che la città attende da anni e che fissa gli obiettivi e le condizioni di sostenibilità degli interventi e delle trasformazioni ammissibili, sulla base di previsioni decennali: è il documento principale di pianificazione del territorio, il contenitore di tutti gli altri piani (come, ad esempio, il piano Recredit, dei Ghezzi – per cui stiamo rivedendo le osservazioni pervenute – e il piano Forte Penzo).

È poi stato licenziato dalla giunta e attende ora il passaggio in commissione e poi in consiglio comunale il nuovo regolamento di edilizia sostenibile. Tempi brevi vi saranno anche per la Variante sul consumo del suolo, per valorizzare i centri e gli agglomerati già esistenti, che tendono a spopolarsi. Abbiamo, inoltre, la previsione di portare alla discussione e al voto in consiglio comunale alcuni provvedimenti edilizi ai sensi della L.R. 55/2012, per rispondere alle richieste di alcune realtà economiche, al fine di ampliare o potenziare le proprie attività”.

In qualità di presidente dell’ordine degli architetti paesaggisti, come valuta lo sviluppo edilizio della città degli ultimi mesi? (in particolare in riferimento alla crescita esponenziale di nuovi alloggi nel quartiere residenziale “Zona supermercato PAM/via Marco Polo”)

“Il mio giudizio è sospensivo, poiché non conosco ancora in modo approfondito la situazione della zona. Immagino, comunque, che gli edifici abbiano rispettato quanto concesso dal piano casa regionale. Ciò che mi interessa, in linea generale, è che la città si sviluppi, ma in maniera armonica, mi spiego meglio: dove ci sono alloggi, parimenti devono essere creati i servizi per i cittadini”.

Di cosa si occuperà il nuovo referato della “transizione ecologica”?

“Con il nuovo referato vogliamo mettere uno sviluppo territoriale e urbano insieme a una rigenerazione e resilienza urbana. L’obiettivo è, quindi, di armonizzare la pianificazione, con la necessità, sempre più urgente, di sostenibilità. Il nuovo regolamento di edilizia va, per esempio, in questa direzione: sarà uno strumento adeguato a perseguire l’obiettivo dell’innalzamento della sostenibilità ambientale, con una serie di incentivi per le famiglie”.

Luca Rapacciuolo

Le più lette