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Chioggia, capitale della cultura 2024: tutta la città ci crede

Chioggia, capitale della cultura 2024. A metà aprile il gruppo promotore ha illustrato le motivazioni alla città, il 30 c’è stato poi il passaggio in consiglio comunale. Ora il sogno prende corpo e ottiene anche l’ufficialità

Chioggia

“Uniti si può fare”. Con questo messaggio forte si sono presentati in diretta streaming alla cittadinanza i componenti del gruppo “Chioggia Candidata Capitale della Cultura 2024”. Nella splendida cornice di Palazzo Goldoni, il gruppo promotore dell’iniziativa ha illustrato le motivazioni che hanno portato al tentativo di dare forma a questo sogno. Un sogno per l’appunto, ma che non è detto non possa trasformarsi in piacevole realtà. Come raccontato durante l’incontro da Alessia Boscolo Nata del gruppo, anche la piccola isola di Procida, che ospiterà l’edizione del 2022, veniva data per battuta ai nastri di partenza. La sapiente organizzazione del comitato promotore e la lungimiranza del progetto messo in piedi hanno fatto sì che il piccolo borgo marinaro la spuntasse su più quotate contendenti.

La valorizzazione delle risorse della città

Anche Chioggia pertanto dovrà riuscire a valorizzare le infinite risorse di cui dispone in maniera completa, ordinata, organica. Per questo, dopo il passaggio in consiglio comunale che ha approvato, appoggiandola, la candidatura, dovrà essere istituito un comitato tecnico scientifico e nominato un Project Manager che “tenga le fila” delle innumerevoli proposte avanzate e che riesca a “realizzare il vestito delle migliori occasioni” che la città dovrà indossare. Significativa è risultata l’unità di vedute arrivata anche dal mondo della politica locale; intervenuta durante la presentazione nelle figure del sindaco Alessandro Ferro, l’assessore alla Cultura Isabella Penzo e i consiglieri regionali Erika Baldin (M5S), Jonatan Montanariello (PD), Marco Dolfin (Lega). “Sono rimasto affascinato fin dal principio, dalla passione nell’argomentare da parte dei promotori  – sono le parole del primo cittadino che ha osservato – “È un’iniziativa da portare avanti a tutti i costi. Chioggia2024 sia l’occasione di riscatto che aspettiamo da tempo”.

Un’occasione per il riscatto culturale di Chioggia

Occasione di riscatto culturale, ma anche sociale, come evidenziato dall’intervento di Raffaella Perini del comitato promotore. “Abbiamo pensato – ha affermato – che fosse importante per la città ritrovare l’orgoglio di essere cittadini di Chioggia. Quando ci dipingono come società retrograda, che non riesce a stare al passo con i tempi, siamo amareggiati, delusi: Chioggia non è questa. Chioggia è molto altro, una città speciale; soprattutto per la sua gente. Vivace, solare, spontanea”. Le competenze e contributi richiesti per arrivare alla vittoria finale saranno molteplici, per questo sarà necessario che partecipi l’intera città: mondo dell’associazionismo, culturale; gli stessi “talenti” chioggiotti che hanno lasciato la città negli ultimi anni e che più di altri possono impreziosire il lavoro del comitato.

Luca Rapacciuolo

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