mercoledì, 17 Agosto 2022

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    Cosa mangiare in Veneto: i migliori piatti tipici della regione

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    Cucina Veneto
    Cucina Veneto

    Per conoscere davvero un luogo bisogna esplorarlo in tutti i suoi aspetti: culturali, storici, archeologici, folkloristici ed enogastronomici. La cucina, infatti, ricopre un ruolo centrale quando si parla di conoscenza, soprattutto in un paese come l’Italia, che rappresenta un fiore all’occhiello ed è conosciuto nel mondo anche grazie all’eccellenza della sua offerta culinaria. Da nord a sud, non c’è regione dello stivale che non possa essere associata a un alimento o piatto caratteristico. Non fa eccezione il Veneto, ovviamente, che ha una lunga gamma di piatti tipici, imprescindibili per chiunque ci viva, ma anche per chi decide di visitarlo e si doma nda cosa mangiare durante la permanenza in questa splendida regione del nord Italia. In questo articolo cercheremo quindi di elencare quelli che, a nostro avviso, sono alcuni dei migliori piatti tipici del Veneto.

    Baccalà alla vicentina

    E lo facciamo partendo da un grande classico, il baccalà, rigorosamente preparato nella sua tradizionale versione “alla vicentina”. È un secondo piatto di pesce a base di merluzzo essiccato, che viene servito generalmente insieme alla polenta, e si prepara con cipolla, latte, molto olio e farina. Per garantire una riuscita impeccabile del piatto, il segreto sta nella cottura lenta: circa quattro ore senza mai mescolare.

    Polenta

    Come dicevamo, insieme al baccalà di solito si accompagna la polenta, un altro caposaldo della cucina veneta. Servita come portata principale o secondo piatto, la polenta ha rappresentato per secoli il cibo dominante dell’alimentazione regionale, e ancora oggi è difficile pensare al Veneto senza associarlo, dal punto di vista culinario, a questo piatto. È un alimento povero, a base perlopiù di farina di mais (dalla quale prende il colore giallognolo), che seguendo la ricetta tradizionale si prepara facendo cuocere all’interno di un paiolo di rame un composto semi-liquido costituito da acqua bollente e farina, che viene rimestato per almeno un’ora con un bastone di legno.

    Bigoli di Bassano

    Tra i primi piatti della cucina veneta è impossibile non dedicare spazio ai bigoli: simili agli spaghetti, ma più grossi, sono un tipo di pasta lunga e ruvida, che si presenta in diverse varianti a seconda del luogo di provenienza. I più conosciuti sono quelli di Bassano del Grappa, detti anche “bigoli mori”, perché prodotti con farina di grano saraceno. Possono essere conditi in molteplici modi, ma quello più diffuso è sicuramente il ragù d’anatra. In provincia di Venezia si usa condire i bigoli con una salsa cremosa composta da alici, vino e cipolla.

    Tiramisù

    Forse non tutti lo sanno, ma la paternità di uno dei dolci più diffusi del Bel Pese è da tempo combattuta tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. E sebbene questi ultimi risultino ufficialmente vincitori della contesa, il tiramisù rimane un fiore all’occhiello della pasticceria veneta, soprattutto a Treviso. I suoi ingredienti sono semplici e la preparazione richiede davvero uno sforzo minimo: savoiardi, mascarpone, uova, caffè, zucchero e cacao in polvere.

    Sarde fritte in saor

    E se in molte regioni d’Italia e tantissime parti del mondo sono presenti alcune ricette deliziose da consumare come street food – pensiamo ad esempio ai nachos, alle alette di pollo, agli arancini o semplicemente alle patatine fritte – anche la cucina veneta presenta diversi piatti semplici e gustosi che si adattano perfettamente a questo scopo. Il più noto e diffuso, tipico della laguna veneziana, è sicuramente quello composto dalle sarde in saor, che significa “sardine in sapore”. È fondamentalmente un antipasto freddo a base di sardine infarinate e fritte, accompagnate da cipolle in agrodolce e, a seconda dei gusti, uvetta.

    Frittelle

    E rimanendo a Venezia e in tema di street food, corre l’obbligo di citare le famosissime frittelle tipiche del Carnevale veneziano. Le fritole, come si chiamano in dialetto, sono infatti i dolci per eccellenza di questo periodo dell’anno e, soprattutto, di un evento conosciuto in tutto il mondo. La loro ricetta è antichissima e si preparano creando un composto lievitato a cui si aggiungono pinoli e uvetta; dopodiché si formano delle palline che vengono fritte in olio bollente. A nostro avviso, tra i piatti tipici veneti più gustosi e particolari, almeno per quanto riguarda i dolci.

     

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