martedì, 5 Luglio 2022

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    Due arresti per bancarotta: scoperto anche il giochetto delle finte cooperative della logistica

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    La Guardia di Finanza ha arrestato per bancarotta una coppia di coniugi 40enni; ha perquisito diverse società del settore della logistica e dei trasporti; quattro le società fallite

    guardia di finanza al lavoro nelle aziende
    La Guardia di Finanza esegue perquisizioni negli uffici delle aziende coinvolte

    I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza hanno dato esecuzione, a due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vicenza nei confronti di due coniugi (una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di M.A., 49 anni, residente in Valdagno ed una agli arresti domiciliari nei confronti di P.P., 47 anni, residente in Valdagno), imprenditori della Valle dell’Agno.

    I due sono stati amministratori di diritto e di fatto di quattro società soggette a procedure concorsuali fallimentari, in relazione a plurime ipotesi di reato che vanno dalla bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale, alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte con un danno patrimoniale quantificato in oltre 900mila euro nonché per ipotesi di autoriciclaggio.

    Inoltre sono state eseguite in provincia di Vicenza e Padova, diverse perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Vicenza nei confronti delle sedi delle società coinvolte.

    Ad indagare i finanzieri della Sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Vicenza e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Vicenza, coordinati dalla Procura della Repubblica di Vicenza.

    La Guardia di Finanza perquisisce gli uffici di un’azienda legata all’inchiesta

    LE INDAGINI E LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

    Il lavoro di indagine ha permesso di rilevare che i predetti coniugi, in concorso con altri due soggetti, amministratori delle medesime società, hanno nel tempo gestito un articolato e consolidato sistema illecito, consistente nella creazione e gestione di società di capitali e società cooperative di comodo, operanti nel medesimo campo dei servizi e della logistica, con l’intento preordinato di non adempiere agli obblighi tributari e contributivi maturati, al fine di poter fornire i propri servizi a soggetti terzi, nel mercato di riferimento, a prezzi altamente concorrenziali.

    Tale modus operandi ha portato alla dichiarazione di fallimento e alla liquidazione coatta di 4 società che hanno generato un ingente danno patrimoniale.

    Nel corso delle indagini è stato accertato che sono stati sottratti alla “massa fallimentare” 36 autoveicoli per trasporto merci, otto dei quali sono stati trasferiti fraudolentemente ad altre società riconducibili agli stessi indagati mentre altri due sono stati localizzati in territorio estero anche con occultamento della documentazione contabile delle società interessate.

    E’ stato rilevato che nel tentativo di sottrarsi alle responsabilità del fallimento, le sedi legali di 2 delle società fallite erano state trasferite fittiziamente a Milano allo scopo di ricercare un indebito “oblio fiscale” in un’area metropolitana ad altissima densità imprenditoriale, con contestuale nomina, quale amministratore formale, di un soggetto “prestanome” di nazionalità rumena che all’epoca dei fatti aveva 22 anni ed era in Italia da pochi giorni.

    Le operazioni odierne, consistite nell’applicazione delle suddette misure cautelari personali (1 ordinanza di custodia cautelare in carcere ed 1 ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari) e nell’esecuzione contestuale di diverse perquisizioni locali nei confronti dei 4 soggetti e delle sedi delle società a questi riconducibili, nonché degli uffici di due consulenti fiscali, hanno consentito di interrompere il reiterarsi delle condotte criminose che erano in atto e che sono state rilevate nelle indagini.

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