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Il Veneto alla ricerca di donatori di midollo per salvare 4 vite umane

Il Veneto chiamato all’appello per salvare 4 vite umane di altrettanti cittadini della Regione, tra i quali due bambini di 5 anni: a tutti serve un trapianto di midollo per sopravvivere.

Admo Veneto. il tipo giusto

Ci sono 4 cittadini veneti, di cui due bambini di 5 anni, che stanno in questo momento lottando con la vita e la loro malattia, in attesa di un trapianto di midollo osseo. Dall’altra parte, per fortuna, ci sono tanti giovani veneti, dai 18 ai 35 anni, che in queste ore stanno scrivendo ad Admo, all’associazione donatori di midollo osseo, per sapere come fare per aiutare queste 4 persone.

Ma ne servono tanti altri per rinfoltire il registro regionale dei donatori di midollo osseo, tra i quali, eventualmente, trovare il donatore compatibile per queste 4 persone o per altre che sono in attesa di trovare il loro “fratello genetico”. Dal registro regionale, nazionale e mondiale la possibile risposta, il cosiddetto match, da trovare in alcuni casi in tempi molto brevi, soprattutto se si tratta di bambini, come in questo caso.

Le storie delle persone in attesa di trapianto di midollo

Dietro gli appelli, usciti in questi giorni anche sui giornali locali, e ripostati anche dal Presidente della regione Veneto Luca Zaia, quattro storie di malattia e di speranza.

Quella Luca, bimbo padovano di 5 anni residente a Villatora di Saonara, affetto da leucemia linfoblastica acuta in recidiva, in curapresso il reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Padova; i suoi 2 fratelli non sono compatibili e, ad oggi, idonatori risultati compatibili non erano disponibili. Cosìsi sta disperatamente continuando a cercare undonatore.

In stanza con lui, nel reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Padova, c’è Fabiano, sempre 5 anni, di Pozzonovo,  ffetto daleucemia linfoblastica acuta. Dopo 2 anni di cure chemioterapiche e farmaci a base di cortisone che sembravano aver fatto uscire la famiglia del bimbo dall’incubo, la recidiva. L’unica speranza un trapianto di midollo urgente. A sostenere la famiglia anche il sindaco del suo comune, già parlamentare, Arianna Lazzarini, che ha lanciato un appello urgente anche attraverso i social.  Coinvolta anche la comunità di Bassano del Grappa da cui proviene la mamma del piccolo che si è subito attivata.

E ancora Devis, studente di 21 anni, di San Fior nel trevigiano, affettoda leucemia, in recidiva dopo 5 anni, anche lui in cura a Padova. Pochi giorni fa è stata organizzata per lui una serata nel suo comune, anche in collaborazione con l’Avis locale, “Match 4 Devis Match 4 All”, per lanciare l’appello e invitare i giovani all’iscrizione nel registro dei donatori di midollo osseo.  Anche qui non è mancato il sostegno in prima linea del vicesindaco Erika Brescacin che si sta spendendo per parlare di Admo ai più giovani.

E infine c’è Luisa, signora di 51 anni, originaria di Fratte, nel padovano, affetta da mielofibrosi,residente attualmente a Roma e in cura all’Ospedale Gemelli di Roma. Tutti i suoi parenti sono residenti nella provincia di Padova. Anche per lei è necessario un trapianto di midollo ma il donatore compatibile per ora non c’è.

Admo Veneto: “Stiamo organizzando tanti incontri di sensibilizzazione”

“E’ importante in questi casi – spiega Mara Rosolen Presidente di Admo Veneto – cercare di essere lucidi, nonostante la “pancia” non ci aiuti. Per queste famiglie la cosa più importante è la speranza che arriva da una possibile compatibilità. E questa a sua volte dipende e aumenta dal maggior numero di persone che sono iscritte nel registro, che a loro volte non solo potrebbero aiutare questi 4 malati ma anche tutti gli altri ammalati in attesa. Per questo stiamo organizzando, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza per il covid, tanti incontri di sensibilizzazione sul territorio, sia online che in presenza, stiamo monitorando la presa di appuntamenti, evitando che le persone interessate sipresentino direttamente per la tipizzazione nei centri trasfusionali, senza appuntamento e con il rischio di creareassembramenti.”

Ad oggi infatti rimane la regola che è possibile effettuare l’esame del sangue per entrare nel registro dei donatori, prendendo appuntamento nel centro trasfusionale più vicino, nei giorni e negli orari che gli stessi centri stanno indicandoad Admo Veneto, in base alle loro disponibilità.

Chi può donare

Come donare? La risposta arriva da Admo: “Se hai tra i 18 e i 35 anni, pesi almeno 50 kg e sei in buona salute contatta il centro trasfusionale più vicino o noi di Admo che ti aiuteremo a fissare l’appuntamento e con un semplice esame del sangue entrerai nel registro dei donatori di midollo osseo. Se ti troveranno compatibile con una di queste 4 persone o con altre verrai chiamato a fare degli ulteriori accertamenti per verificare l’effettiva compatibilità ed effettuare nel caso il trapianto di midollo osseo, che negli ultimi anni viene realizzato, nella maggior parte dei casi per aferesi, ossia attraverso una centrifugazione del sangue per estrarre il midollo, rimanendo attaccati per un paio d’ore ad una macchina che, toglie, centrifuga e ti reimmette il tuo sangue, da braccio destro a braccio sinistro, senza essere ricoverati e potendo tornare alla vita normale appena finito tutto. Un piccolo sacrificio che salva una vita e che tutti possiamo fare, senza essere super eroi”.

Ad oggi in Veneto da inizio anno sono state effettuate  33 donazioni, mentre nel 2020 erano 23. Nei primi mesi dell’anno per fortuna si sono già registrati 1800 nuovi iscritti.

Contatti

Per info e contatti : https://www.admoveneto.it/ mail: admoveneto@admo.it tel: 049 8763284

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