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Insufficienza venosa cronica e le alterazioni della postura

Gonfiore e dolore a carico degli arti inferiori sono un problema che affligge moltissimi pazienti, con importanti ripercussioni sulla
loro qualità di vita.

Insufficienza venosa cronica

Le cause possono essere molteplici per cui una corretta diagnosi differenziale risulta fondamentale per riuscire a definire il problema clinico e per impostare un efficace trattamento terapeutico. Tra le cause più frequenti di questa sintomatologia ci sono l’insufficienza venosa cronica e le alterazioni posturali.

I MECCANISMI DELL’INSUFFICIENZAVENOSA CRONICA

Le vene degli arti inferiori hanno il compitodi riportare il sangue dai tessuti periferici versoil cuore e questo movimento risulta essere contrario alla forza di gravità. La normale circolazione del sangue dipende quindi da un corretto funzionamento del cuore (la pompa centrale) dal movimento dei muscoli della respirazione, dalle valvole presenti all’interno delle vene degli arti inferiori, e dalla contrazione dei muscoli della pianta del piede e del polpaccio (la pompa periferica); l’alterazione anche di uno solo di
questi sistemi può portare ad una insufficienza venosa cronica.

DISORDINI POSTURALI E POMPA PLANTARE

Gli arti inferiori presentano tre differenti pompe muscolari che spingono il sangue dal basso verso il cuore: la pompa plantare, la
pompa dei muscoli del polpaccio e la pompa dei muscoli della coscia. Se il sistema funziona correttamente, quando i muscoli del polpaccio si contraggono producono una forza che spinge il sangue contro gravità verso il cuore; quando i muscoli si rilassano si crea un gradiente di pressione a livello delle vene che veicola il sangue dal sistema venoso superficiale verso il sistema venoso profondo. Questo meccanismo si verifica normalmente mentre camminiamo e comporta il passaggio di circa il 70% del sangue
presente a livello del polpaccio.

L’IMPORTANZA DELLA POMPA PLANTARE

Le alterazioni posturali a carico del piede (piede piatto, piede cavo, alluce valgo, dita a martello, ecc.) sono patologie frequenti, la cui prevalenza varia tra l’8 e il 23% della popolazione generale. Il ruolo della pompa plantare nell’insufficienza venosa cronica è cruciale. Quando la pianta del piede tocca il terreno, le vene plantari laterali vengono svuotate e il sangue è forzato a progredire verso il polpaccio. La stretta correlazione tra le due patologie trattate sinora (insufficienza venosa e disturbi
posturali), è stata provata da studi scientifici che hanno dimostrato un significativo miglio-ramento della capacità di svuotamento delle vene plantari in pazienti con problemi posturali del piede utilizzando degli specifici plantari su misura; il miglioramento emodinamico è risultato correlato con il miglioramento dei parametri dello studio baropodometrico.

L’utilizzo di un plantare consente quindi di normalizzare e regolarizzare le forze di appoggio tra il piede e il terreno, ristabilendo il corretto meccanismo fisiopatologico. Per questa ragione nella visita flebologica è importante esaminare anche valu-
tare la possibile presenza di problemi posturali. Il posizionamento di un plantare correttivo riduce l’ipertensione venosa che è un importante fattore nell’insufficienza venosa cronica.

LA CORRETTA DIAGNOSI

L’anamnesi e la valutazione clinica del paziente durante la visita flebologica risultano di fondamentale importanza, andando a valutare la possibile esistenza di un disordine posturale. Per l’insufficienza venosa cronica l’esame diagnostico di prima scelta è l’ecocolordoppler venoso degli arti inferiori: è un esame completo, non invasivo, facilmente ripetibile e relativamente poco costoso. Consente di valutare lo stato della parete venosa, le valvole e la loro funzione, l’anatomia del sistema venoso superficiale e profondo, la direzione del flusso sanguigno, e la presenza o meno di trombosi venosa. Per i problemi di origine postural risulta invece necessario eseguire una valutazione fisiatrica associata a un esame posturale computerizzato della schiena e un esame baropodometrico (studio dell’appoggio plantare).

La spinometria è un sistema non invasivo per le valutazioni posturali del rachide, del bacino e degli arti inferiori. L’esame baropodometrico permette di rilevare alterazioni del passo in pazienti affetti da piedi piatti, pronati, supinati ed altre alterazioni del passo e del cammino.

Questi esami computerizzati permettono di oggettivare con valori numerici sia l’entità della patologia sia la risposta progressiva al trattamento. Quando necessario, grazie a questi esami è possibile realizzare delle protesi plantari basandosi su analisi oggettive delle necessità del paziente.

L’Istituto Flebologico Italiano, centro di eccellenza per la flebologia, promuove la salute e bellezza delle vostre gambe e
per i mesi di maggio e giugno coloro che prenoteranno una visita di chirurgia vascolare con ecocolordoppler avranno in omaggio una valutazione baropodometrica. Per informazioni contattare la segreteria al numero 049/2271355 e menzionare la promozione “La Piazza”.

 

Istituto Flebologico Italiano

Dr. Dimitrios Kontothanassis – Specialista in Chirurgia Generale e Vascolare
Consigliere Nazionale Società Diagnostica Vascolare
Via Niccolò Tommaseo, 50 – 35131 – Padova (Italy)
segreteria@istitutoflebologico.it – www.istitutoflebologico.it

Tel.: +39 049 2271355

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