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Padova, Guizza: una nuova pista ciclabile in via dell’Orna “microspaccio? sì, ma non è un Bronx”

Guizza. Pronti 40 posti auto all’ex distributore di benzina al Bassanello

 

C ’è una nuova pista ciclabile pronta a essere realizzata in via dell’Orna. Già finanziata con 550mila euro e con il progetto esecutivo ormai in mano agli uffici, sarà un percorso sicuro che si infilerà parallelamente alla Guizza e collegherà a tutti i servizi dei quartieri. “Anche la Guizza avrà le sue ciclabili, che nascono dopo aver raccolto le esigenze reali dei residenti”. Un annuncio, quello del vicesindaco Andrea Micalizzi, che è la risposta a quei cittadini secondo i quali la giunta padovana prima di pensare a nuove linee del tram dovrebbe realizzare le ciclabili.

E a chi invece solleva la questione che il passaggio della linea Sir1 del tram abbia ridotto i parcheggi, penalizzando ulteriormente l’agonia dei negozi del quartiere, l’assessore alla mobilità e alla viabilità Andrea Ragona risponde così: “Il tram alla Guizza c’è da quindici anni. Certo, i negozi di quartiere vivono grazie al quartiere, ma cerchiamo di non confondere le motivazioni. La causa delle difficoltà va cercata nell’ultimo anno e mezzo, con la più grave crisi del dopo- guerra, non in un’opera che ha portato alla collettività più benefici che disagi”. Sulla mobilità sostenibile la giunta fa quadrato e sfodera idee chiare e a lunga percorrenza.

“Abbiamo investito in tutto il quartiere per portare miglioramenti e lo sviluppo del tram avrà ripercussioni positive anche alla Guizza”, sottolinea Micalizzi. Che alla parola parcheggi è pronto a mettere sul tavolo quaranta nuovi posti auto nell’area dell’ex distributore di benzina fra Guizza e Bassanello. Il distributore è stato demolito, l’area è stata riqualificata e “fra pochi giorni si parte per la realizzazione di un parcheggio che servirà sia a raggiungere il quartiere sia il fiume”.

Il progetto comprende infatti la sistemazione dell’area verde a ridosso della pista ciclabile lungo il Bacchiglione, con tanto di bando per la gestione di un piccolo chiosco.

Marciapiedi sconnessi, buche, strade sporche. Chi abita alla Guizza punta il dito su un’amministrazione comunale che non si preoccupa delle manutenzioni ordinarie. E dice di sentirsi abbandonato. “Cerchiamo di garantire la continuità nella pavimentazione di strade e marciapiedi, con l’obiettivo di avere una città più decorosa, più ordinata, più sicura e più accessibile a chi è in difficoltà.

Ma le manutenzioni – risponde il vicesindaco della giunta Giordani – non finiscono mai”. Sono stati approvati due piani strategici: quello per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che prevede che ogni intervento di manutenzione sia una rivisitazione e non solo per così dire una “toppa”, e quello della sicurezza stradale, gestito di concerto con la Polizia locale, che grazie al censimento geolocalizzato degli incidenti stradali per gravità e tipologia del veicolo consente di avere una mappatura del rischio per capire in tempo reale dove è necessario intervenire

“E nel tempo – aggiunge Micalizzi – verifichiamo l’incidenza dell’intervento eseguito”.

E a chi sostiene che ci sono spacciatori ovunque, che soprattutto d’estate la Guizza è un Bronx e che i poliziotti di quartiere da soli non bastano, l’assessore alla sicurezza e alla Polizia locale Diego Bonavina fa presente, dati della Prefettura alla mano, che Padova è una città sicura, con una netta diminuzione dei reati. “Abbiamo un unico neo, si chiama microspaccio. Ma rigetto la definizione di Bronx. Non è vero”, dichiara e ribadisce il ruolo fondamentale della Polizia

locale nel garantire la qualità della vita grazie ad attività mirate. Ma non solo. “Lavoriamo moltissimo – spiega Bonavina – sulla prevenzione dello spaccio, grazie all’occupazione di spazi che oggi stanno diventando il fiore all’occhiello di questa città.

Chiaro, reprimere è nostro compito. Ma abbiamo scelto di non intervenire solo sullo spacciatore ma soprattutto su chi acquista, perché senza domanda non c’è offerta”.

Sono sempre almeno due le pattuglie dell’ufficio di prossimità della Guizza costantemente in strada. “Una presenza che ha nettamente migliorato la situazione, grazie anche al supporto delle altre forze dell’ordine. Dico è vero, il microspaccio c’è, ma per il resto Padova non è una città attenzionata, nonostante la sicurezza sia un facile cavallo di battaglia politico”.

Sulla questione interviene anche Marta Nalin, assessora al sociale. “Occupazione di spazi e bandi per le associazioni. Il nostro fare prevenzione passa da qui oltre che da un tavolo con il Sert che ha messo in piedi un progetto per rispondere al tema delle dipendenze sopratutto nei giovani. Attività, iniziative, servizi e un presidio in strada sia per fare informazione che per avvicinare chi ha tossicodipendenze.

Sara Salin

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