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Padova: “Limpida”, album d’esordio di Sara Fattoretto

Jazz e canzone d’autore. Nuovo progetto musicale, uscito il 14 maggio, prodotto da Maieutica Dischi

Lo scroscio del cielo, una tempesta in arrivo e all’improvviso la quiete. Sono queste le immagini che aprono il nuovo progetto musicale “Limpida” di Sara Fattoretto. L’opera prima nasce dalla necessità di scoprire e ridefinire nuovi confini personali ed artistici, che trovano nel jazz e nella canzone d’autore le loro radici più profonde. “Si tratta di un progetto molto personale – racconta – che se da un lato si pone in continuità con la mia esperienza musicale precedente, dedicata alla canzone italiana anni ‘30-’60, con il quintetto SAYA 5ET, dall’altro se ne distacca per cercare una forma propria, indipendente e originale”.

Le dieci tracce, tutte originali e in italiano, attraverso un linguaggio semplice ma dal forte impatto emotivo, esplorano paesaggi esteriori ed interiori dove la natura si fa specchio dell’anima. “Canto e scrivo in italiano – sottolinea Sara -: mi permette di essere il più trasparente e comunicativa possibile con chi mi ascolta”.

Tinte pastello dipingono i primi quattro brani dell’album. Rappresentano la consapevolezza della ciclicità della vita, rassicurante e benefica, e l’accettazione della naturale trasformazione delle cose.

Al fragore di “Mutevole”, manifesto poetico e incipit del disco, segue “Conto tre” una stagione nuova che lascia spazio ad un tempo più lento, rilassato, fatto di domeniche senza pensieri. Il concetto di rinascita e di novità ritorna anche in Una musica nuova, trovando piena realizzazione in Limpida.

“La canzone è nata in dieci minuti durante una pausa pranzo” – sorride Sara -. Nei momenti più difficili la musica viene in soccorso e diventa cura per l’anima, perché ad ogni nuovo giorno corrisponde una nuova melodia, tutta da imparare”.

Tonalità più scure emergono dai paesaggi di “Non sei tu” e “In Controtempo”: il cambiamento e la mutevolezza del vivere si traducono in fragilità. L’incapacità di accettare un cambiamento imprevisto e imprevedibile, porta a negare anche la stessa identità. “Caffè” nasce, invece, come brano strumentale scritto e arrangiato da Alberto Zuanon.

All’interno, un recitativo di Riccardo La Grassa: si tratta di una prova generale di una dichiarazione amorosa in un caffè poco prima dell’arrivo dell’amata. Sapori estivi si mescolano alle melodie della tradizione brasiliana dando forma a “Cara Saudade”. Il disco si chiude con due brani di mezza stagione, “Zenzero” e “Un tono da te”, in cui il tempo sembra perdere limiti per lasciare spazio al presente e al senso di rinascita quotidiana. La vocalità intensa di Sara Fattoretto unita al sound essenziale e fluido, produce una coesione sonora calda e raffinata che accompagna

il pubblico in spazi interiori e paesaggi immaginati. Parole e melodie aprono finestre a momenti tra jazz e sperimentazione. “Trovare la giusta forma non sarebbe stato possibile senza la collaborazione di due talentuosi musicisti: Stefano Cosi e Alberto Zuanon che con me hanno composto, arrangiato e prodotto la maggior parte delle canzoni”.

L’album, prodotto da Maieutica Dischi, etichetta discografica indipendente veronese dedicata al cantautorato femminile, è distribuito da Artist First sulle principali piattaforme.

Sara Busato

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