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Pandemia, Tossicodipendenze e Prevenzione

In Italia il fenomeno della diffusione del consumo di sostanze stupefacenti e delle dipendenze è espresso dai seguenti numeri: il 25,6% degli studenti italiani dichiara di aver utilizzato almeno una sostanza, l’1% degli under 19 (pari a circa 24 mila giovani) dice di consumare abitualmente eroina, uno su 4 dei consumatori abituali di cannabis ha cominciato prima dei 16 anni.

Tossicodipendenze

E ancora: l’età del primo contatto con l’alcool è scesa a 12 anni e l’Italia risulta essere il paese in Europa dove si comincia a bere prima e dove il binge-drinking (cioè il bere per il bere senza limiti e orario) è diventato un fenomeno diffuso.

Il fumo, che ora è in calo tra gli adulti, è invece in aumento tra i giovani. Nel 2020, durante il periodo del lock-down, il Ser.D. di Dolo (come tutte le sedi del Dipartimento Dipendenze), ha mantenuto le attività di cura, garantendo sempre l’apertura e il regolare accesso alla struttura per le terapie farmacologiche e i controlli tossicologici.

Sono stati mantenuti con i pazienti regolari contatti anche via telefono e via web, quando impossibilitati a giungere
al servizio a causa della pandemia. Nei casi in cui i pazienti fossero sottoposti ad isolamento fiduciario o fossero risultati positivi al Covid, la terapia farmacologica veniva consegnata a domicilio, per garantire la continuità delle cure.

Negli anni si è assistito ad un forte mutamento e, se prima il Dipartimento Dipendenze aveva casi quasi esclusivamente di eroinomani, adesso ci si deve confrontare con un fenomeno più sfaccettato e cioè con casi che riguardano più l’uso di poli sostanze: cocaina, cannabis, eroina “fumata”, ma anche psicofarmaci, alcool, fumo e gioco d’azzardo.

dai dati dell’Osservatorio delle Dipendenze dell’ASL 3 Serenissima, come riferisce la dott.ssa Laura Suardi, medico coordinatore del Ser.D. di Dolo, cui afferiscono pazienti residenti nei comuni della Riviera del Brenta, i numeri degli accessi al Ser.D di Dolo sono stati di circa 250 pazienti con problemi alcol correlati, 450 con problemi di uso di sostanze, 90 fumatori e circa 50 giocatori. Con tutti questi nuovi scenari, la prevenzione è fondamentale per rispondere ai nuovi bisogni, con progettualità che, dal Piano nazionale di Prevenzione, muovano delle Azioni regionali e locali mirate alla prevenzione degli stili di vita (alcool, fumo, obesità, e scarsa attività fisica) che interferiscono sulla salute e aumentano le malattie croniche.

Fondamentale quindi la formazione e la promozione di un processo culturale tra operatori socio-sanitari che, successivamente, vada a coinvolgere la popolazione in generale ai fini di sensibilizzare e ampliare le conoscenze su un problema sociale così esteso e preoccupante.

 

Dott. Francesco Sacco

Dott. Francesco Sacco Assessore Comune di Mira Politiche Sanitarie, Servizi alla Persona e alla Residenzialità, Programmazione Sanitaria, Distretto Sanitario

 

 

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