mercoledì, 30 Novembre 2022

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Rovigo, Aretusini (Lega): “Piano del traffico? Poca concretezza e zero indicazioni”

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Rovigo, Aretusini (Lega): “Piano del traffico? Concentriamoci sull’idea di allargare la Ztl a buona parte del centro storico, chiudendo al traffico la gran parte del centro”

Michele Aretusini

“Tante belle enunciazioni di principi, pochissima concretezza, zero indicazioni su modalità e strategie per raggiungere gli obiettivi prefissati: direi che il Piano del traffico presentato lo scorso venerdì 25 giugno alla conferenza dei capigruppo ben rispecchia la modalità di agire e l’essenza stessa di questa amministrazione comunale. E, questo, devo dire, appare stupefacente, se si pensa alla soddisfazione con la quale il sindaco, ormai due anni fa, presentava la sua giunta, la giunta dei tecnici. Anzi, dei supertecnici. Dai tecnici io mi attendo strategie e indicazioni di tempi e modi. Purtroppo, in questo elaborato, non trovo nulla di tutto questo”.

E’ netta la bocciatura che Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale, opera del Piano del traffico presentato in sede di conferenza dei capigruppo. “Lasciamo da parte i bei sogni del Passante Nord e della Bretella Gentili, puntualmente ‘rivisitati’ da ogni amministrazione. Concentriamoci, piuttosto, sull’idea di allargare la Ztl a buona parte del centro storico. In parole povere, di chiudere al traffico la gran parte del centro. Una intenzione gettata là, senza analisi, senza strategie, misure e innovazioni che la accompagnino, così che, attuata in questa maniera, questa novità potrà solo essere dannosa e abbattere definitivamente commercianti ed esercenti, ma anche svuotare ancora di più il centro stesso”.

Rovigo, Aretusini: “Parcheggi? Si paga più a Rovigo che a Ferrara”

“Se davvero vogliamo un grande centro storico vissuto da cittadini e famiglie, come in altre città, dobbiamo anche pensare a quali sono gli ingredienti che consentono, in queste realtà, alla formula di funzionare. Servono eventi, dei quali, a Rovigo, grazie a questa amministrazione nemmeno l’ombra, o quasi. Di certo, nessun cartellone organico. Servono tariffe calmierate per i posteggi, come accade, per esempio, a Ferrara che pure, con le meraviglie storiche e architettoniche e con la offerta del suo centro, non perderebbe certo visitatori, pur facendo pagare la sosta un po’ di più. Invece, per paradosso, accade che si paghi più a Rovigo che a Ferrara, per posteggiare alle porte del centro storico”.

“Mi limito solo alle considerazioni più ovvie e immediate – chiude Aretusini – che, però, evidentemente, devono essere sfuggite ai tecnici della nostra giunta. Chiudere buona parte del centro, senza nessuna azione come quelle che ho indicato, servirà unicamente a sferrare il colpo di grazia ai nostri esercenti e commercianti e, temo, a desertificare ancora di più il centro della città. Ma, forse, tutto questo non interessa granché a questa amministrazione”.

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