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Rovigo: un ritorno al Paleocapa per i campioni del rugby

Rovigo rugby al Paleocapa: l’incontro tra i giovani campioni d’Italia e la loro vecchia scuola

Rovigo Rugby al Paleocapa
Rovigo Rugby al Paleocapa

Solo qualche giorno fa la Rovigo del rugby ha potuto festeggiare un risultato tanto atteso quanto difficile da conseguire. Le celebrazioni però non si fermano e, tra un incontro istituzionale e l’altro, quattro giocatori appena diventati campioni d’Italia hanno avuto modo, nell’ultimo giorno dell’anno scolastico, di ritornare brevemente alla loro vecchia scuola.

Il Rovigo Rugby al liceo Paleocapa

Stiamo parlando di Francesco Modena, Matteo Moscardi, Paolo Uncini e Andrea Visentin, giovani campioni d’Italia che sabato 5 giugno, prima di recarsi in Comune, hanno fatto una capatina al loro vecchio liceo, il Paleocapa. D’altronde, il legame tra la scuola e la squadra è di vecchia data: sono molti i giocatori e gli ex giocatori che sono passati tra i banchi del Liceo scientifico cittadino che, anche simbolicamente, sorge a pochi metri di distanza dal Battaglini. Anche se coniugare l’impegno scolastico e un’attività sportiva di alto livello non è sempre facile.

Rovigo rugby al Paleocapa: “Coniugare sport e studio è difficile, ma si può fare”

“Per arrivare a questi livelli – spiega Matteo Moscardi, che ha frequentato il Liceo Sportivo prima di passare all’Accademia – servono tanta fatica e tanta costanza, però alla fine non ti pesa perché stai facendo qualcosa che ti piace. E che poi ti ricompensa con soddisfazioni importanti”. “Anche coniugare lo sport e lo studio è difficile – aggiunge Francesco Modena, che invece ha frequentato l’indirizzo tradizionale del Liceo Scientifico –, ma alla fine è una cosa che si può fare: non è un caso che tutti e quattro stiamo continuando con l’università”.

Rovigo rugby al Paleocapa: “Nelle difficoltà la capacità di rafforzarci come squadra”

Soprattutto, i ragazzi hanno però ancora negli occhi le immagini della finale, vissuta direttamente sul campo o dalla panchina: “Sono state sensazioni incredibili – spiega Paolo Uncini, titolare nella finalissima e anche lui ex allievo del Liceo Sportivo –. È vero che verso la fine eravamo sotto col punteggio, ma ad un certo punto ho avuto la precisa sensazione che i giocatori del Petrarca titubassero, che non ci credessero tanto; noi invece ne avevamo di più e potevamo fare l’impresa. E alla fine ce l’abbiamo fatta, anche se siamo rimasti col fiato sospeso fino all’ultimo”. “Un risultato che per noi è stato ancora più significativo – racconta Andrea Visentin, diplomato al Liceo Sportivo un paio di anni fa –, considerando la pandemia. L’anno scorso è stato molto difficile metabolizzare l’interruzione del campionato e trovare gli stimoli per allenarci da casa. E anche quest’anno, nonostante tutto, c’era sempre la paura che una positività potesse bloccarci. Ma alla fine proprio queste difficoltà ci hanno permesso di far gruppo e rafforzarci come squadra”.

Il liceo Paleocapa ha sostenuto il Rovigo rugby e i giocatori hanno ricambiato andando in visita al liceo

A Padova, a sostenere i ragazzi, c’erano anche molti studenti attuali del Liceo Paleocapa, che vedono in loro sia dei compagni di scuola, degli amici, ma anche dei modelli, dei punti di riferimento. “Già la sera della finale – racconta Francesco –, in corriera, hanno cominciato a mandarci i video della gente che ci aspettava sul Corso del popolo ed è stato bellissimo scoprire che tutta la città, nonostante le restrizioni del Covid, ci aveva sostenuto e seguito così intensamente”. “Speriamo che l’anno prossimo i nostri tifosi possano tornare sugli spalti anche nelle normali partite di campionato – aggiunge Andrea – perché ne abbiamo bisogno”. E l’anno prossimo, appunto? “Ah, per ora non ci pensiamo – concludono Matteo e Paolo –, per ora ci godiamo il momento”.

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