lunedì, 17 Gennaio 2022
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    Turismo, al via la stagione estiva: le spiagge venete sono pronte a partire

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    Spiagge e turismo in Veneto: gli amministratori delle nove città balneari della Costa veneta sono al lavoro per far ripartire, dopo la crisi legata all’emergenza sanitaria, le attività imprenditoriali del comparto. Si chiedono regole chiare su protocolli anticovid, vaccini e spostamenti

    Spiagge e turismo in Veneto
    Spiagge e turismo in Veneto

    Una promozione mirata sui mercati tedeschi nella prima metà di giugno, per migliorare anche all’estero la visibilità delle località del litorale veneto, e un filo diretto col ministro Massimo Garavaglia, per affrontare il tema del turismo nelle città balneari, sono tra le priorità della pianificazione che gli amministratori di Chioggia, Rosolina, Porto Viro, Porto Tolle, Jesolo, Eraclea, Caorle, San Michele al Tagliamento e Cavallino-Treporti, hanno individuato nell’ambito della “Conferenza dei sindaci del Litorale Veneto”, già al lavoro dallo scorso aprile per far decollare questa stagione turistica e ripartire dopo la crisi innescata dall’emergenza sanitaria che ha colpito in modo significativo le attività imprenditoriali del comparto.

    Turismo in Veneto: “Siamo pronti a ripartire”

    La riapertura degli alberghi, dello scorso 15 maggio, ha rimesso in moto aspettative ed entusiasmo per la stagione che sta per cominciare e le speranze di risalire la china per un settore che, solo nelle spiagge, conta oltre 50mila addetti

    “Siamo pronti a ripartire” ha più volte ribadito Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele al Tagliamento e presidente della Conferenza dei sindaci del Litorale veneto, sottolineando come già nella scorsa stagione gli amministratori della costa veneta si siano dimostrati pronti per accogliere in piena sicurezza, nel rispetto dei protocolli sanitari previsti per far fronte all’emergenza, i turisti.

    Una proposta quella del litorale veneto che non vuole limitarsi alla spiaggia ma che l’associazione della “Conferenza dei sindaci” vuole, in prospettiva, far crescere con la messa a punto di nuove strategie, valorizzando sempre di più anche il patrimonio storico, artistico ed ambientale che il territorio offre.

    Spiagge e turismo in Veneto: “Bonus facciate, un tema dibattuto a lungo”

    “Una questione da porre al Ministro è anche la valutazione dell’opportunità di introdurre nell’elenco delle zone urbanistiche, che possono beneficiare dell’agevolazione del cosiddetto bonus facciate, anche quelle delle strutture ricettive classificate come zona D” commenta il primo cittadino di Chioggia, Alessandro Ferro, a margine della riunione dei sindaci del Litorale veneto tenutasi ad aprile.

    “Il tema del bonus facciate è stato dibattuto a lungo, perché per beneficiare dell’agevolazione è al momento indispensabile che gli interventi siano effettuati su immobili ubicati all’interno delle zone A e B, ovvero centro storico o area limitrofa – aggiunge – in comuni balneari quale è il nostro, sono molti gli edifici che fanno capo a strutture ricettive che insistono nelle aree centrali dei territori e che, essendo datati, necessitano di ristrutturazione. Come ha spiegato la vicepresidente dell’Associazione Sindaci del Litorale Veneto, Roberta Nesto, sindaco di Cavallino-Treporti, le agevolazioni introdotte dal Governo potrebbero sostenere il nuovo decoro delle città, aggiungendo pregio storico, artistico e ambientale e favorire in generale il restyling degli edifici situati nei centri urbani”.

    E, tuttavia, armonizzare le regole per contenere la diffusione del Covid-19 con le esigenze dei turisti rappresenta una delle sfide più significative di questa stagione, anche per le località balneari del Litorale veneto che denunciano la forte concorrenza di Paesi esteri.

    In particolar modo fa notare anche Marco Michielli, presidente di Confturismo Veneto, tra le maggiori difficoltà vi sono quelle delle strutture alberghiere, tenute all’osservanza di rigidi protocolli che hanno in qualche modo scoraggiato i turisti, i quali in questa fase ancora un po’ confusa di programmazione hanno dimostrato di preferire per lo più le case in affitto, molto più ambite e richieste.

    Tenuto presente che il nostro Paese deve garantire seri criteri per presentarsi come sicuro agli occhi dei turisti, anche stranieri, è necessaria quindi una programmazione precisa e chiara attraverso un filo diretto con il Ministro Garavaglia per definire con regole certe i temi fondamentali, quali i protocolli da seguire in materia covid, la questione dei vaccini e degli spostamenti, così come si sollecita anche dal G20s delle principali località balneari italiane, attualmente 26, di cui fanno parte anche le spiagge venete di Bibione, Caorle, Cavallino-Treporti, Chioggia, Rosolina e Jesolo che ospiterà l’edizione 2021 del summit.

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