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Adria, Micheletti: “Con il pane ciabatta siamo entrati nelle vie del pane”

Il pane torna a unire territori e a far conoscere Altopascio e Adria in Italia e nel mondo

Sindaca Altopascio Sara D'Ambrosio e Assessore Andrea Micheletti
Sindaca Altopascio Sara D’Ambrosio e Assessore Andrea Micheletti

E’ nato ufficialmente lo scorso 23 luglio il protocollo “Le vie del Pane”, che vede la cittadina del Tau come comune capofila e che chiama a raccolta, tra i primi firmatari, i Comuni di Adria (Veneto), Bondeno (Emilia-Romagna), Castelletto Uzzone (Lombardia), Genzano di Roma (Lazio), Ozieri e Villaurbana (entrambi in Sardegna).

Il sindaco Sara D’Ambrosio ha infatti accolto, nel Loggiato Mediceo di piazza Garibaldi, nel cuore di Altopascio, i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali dei rispettivi Comuni, che, insieme con Altopascio hanno dato il via al protocollo d’intesa.

Panificazione: Adria punta sulla valorizzazione

L’obiettivo condiviso dei comuni è quello di promuovere e valorizzare le panificazioni in ambito economico e turistico, come elemento di marketing territoriale tra le varie zone d’Italia che hanno un’antica tradizione legata al pane e al suo valore sociale e culturale.

“In un momento storico dominato da profondi cambiamenti degli stili di vita, il pane rimane un elemento caratterizzante in termini di territorialità e genuinità – commenta l’assessore di Adria, Andrea Micheletti fattori capaci di favorire un’ampia rete tra comuni dove le singole panificazioni sono il frutto di tradizioni capaci di suscitare interesse e quindi sviluppare una maggior valorizzazione del prodotto”.

Le vie del pane

“Parecchi anni fa era nata, l’associazione Città del Pane – spiega il sindaco Sara D’Ambrosio -. Purtroppo però questa realtà è ferma al palo, a causa di una gestione molto fumosa e molto discutibile, che ha ingessato le attività, ha impedito la convocazione delle assemblee, ha smesso di proporre iniziative e di fatto ha impedito all’associazione stessa di fare rete tra i vari territori e di rispondere alle finalità che si era data. Noi abbiamo deciso di muoverci comunque e di superare l’ostacolo, trovando un’altra strada: Le vie del Pane, per l’appunto. Siamo partiti in otto, ma già si stanno aggiungendo a questa rete di valorizzazione e promozione molti altri Comuni in Italia. Tra i nostri territori c’è una comunanza di risorse gastronomiche e storiche: ogni territorio ha una storia legata a uno o più panificatori, al pane non solo come elemento culinario, ma ancor prima culturale e sociale. Il pane rappresenta la tavola, la condivisione, l’accoglienza, lo stare insieme, il guardarsi negli occhi, fare squadra e proporre iniziative e attività di comune accordo. Ecco, questo è ciò che vogliamo fare con tutti i Comuni che decidono di intraprendere insieme con noi “Le Vie del Pane”.

Il legame intercorrente tra i Comuni aderenti al protocollo d’intesa è infatti rappresentato dalla panificazione con i suoi aspetti storici, culturali, turistici ed enogastronomici. Da una parte, quindi, preservare la storia dei pani e delle relative modalità di panificazione, dall’altra fare di questo prodotto un elemento di valorizzazione turistica e culturale, attraverso scambi, eventi, incontri pubblici. Il tutto anche attraverso la capacità di favorire un turismo lento, responsabile e solidale verso quei territori che vantano una certificata tradizione panificatoria, valorizzandone, così, il patrimonio ambientale, storico, artistico e culturale, con l’obiettivo di attrarre nuove persone e suscitare nuovo interesse. Tra le finalità del protocollo d’intesa c’è anche la possibilità di dare vita a un centro di documentazione associato a un museo delle arti panificatorie sia fisico sia virtuale e quello di favorire la formazione di un vero e proprio comitato scientifico della panificazione.

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