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Breganze, l’istituto Scotton avrà una nuova sede: la Provincia ha deciso

La vicepresidente Franco: “Troppi iscritti al professionale e troppe sedi: era necessario intervenire”

Breganze
L’area dove sorgerà la nuova sede dell’istituto Scotton

L’istituto Scotton di Breganze – annuncia una nota di palazzo Nievo – avrà una nuova sede. Lo ha deciso la Provincia di Vicenza, che attraverso la vicepresidente Maria Cristina Franco e la consigliere delegata Cristina Balbi lo ha in questi giorni comunicato al sindaco Piera Campana e al dirigente scolastico Carmine Vegliante.

“L’obiettivo è importante – esordisce Franco – cioé dotare lo Scotton di una sede adeguata, liberando edifici datati non più idonei. L’onere economico della struttura sarà a totale carico della Provincia, ancora non è stato quantificato perché siamo alle fasi iniziali, ma ammonterà a qualche milione di euro.”

L’istituto Scotton ha una lunga e rinomata storia. Aperto a Breganze nel 1960 come sede staccata del Lampertico, diventa autonomo nel 1987 e di lì a poco si amplia unendo anche la sede del Lampertico di Bassano del Grappa.

Un impegno di milioni di euro per una realizzazione che avrà bisogno di anni

Cristina Balbi, consigliera delegata in Provincia per l’edilizia scolastica

Nato per rispondere alle esigenze delle categorie economiche, ancora oggi i diplomati dello Scotton hanno formazione e professionalità che bene si spendono nel bassanese e oltre. Ed è questo il motivo per cui le iscrizioni sono sempre state alte e ad oggi l’istituto conta circa 550 studenti. Tanti. Forse troppi per la disponibilità di un istituto che, diviso a Breganze in due sedi e con 9 locali in affitto, fatica a contenerli per continuare a garantire l’elevato standard formativo e il numero di indirizzi a cui non può e non vuole rinunciare.

Per questo il dirigente scolastico Vegliante ha bussato in Provincia e, appoggiato dal sindaco Campana, ha chiesto una soluzione.

“La soluzione non può che essere una sede nuova – spiega la consigliera Balbi – Gli attuali edifici sono vecchi, intervenire significherebbe fare un investimento economico importante a fronte di esiti incerti. Una struttura nuova, studiata per l’uso a cui è destinata, garantisce standard di confort e qualità elevati, con aule, laboratori e tecnologia performanti. I nostri giovani devono avere a disposizione il meglio e rappresentare risorse preziose per le nostre aziende.”

La nuova sede dell’edificio Scotton sorgerà a ridosso dell’area in via Roma. Agli attuali 7mila metri quadrati si aggiungeranno ulteriori 9mila metri quadrati, per un totale di 16mila mq di area scolastica. Il sindaco Campana si è resa disponibile a mettere l’area a servizio della Provincia.

La disponibilità dell’area permetterebbe di realizzare un primo stralcio per liberare i fabbricati di Via Roma, che verrebbero successivamente demoliti per proseguire successivamente con il secondo ed ultimo stralcio. I 16mila mq sono stati valutati idonei ad ospitare le attuali due sedi e relativi laboratori. La palestra, già esistente, rientra già nell’area. Il Comune prevede, inoltre, di creare la zona di arrivo/sosta/partenza del trasporto pubblico.

“La sede unica è strategica, per utilizzare l’area sarà firmata una convenzione tra Comune e Provincia”

Maria Cristina Franco è la vicepresidente della Provincia

“La sede unica è strategica – commenta la Franco – razionalizza l’uso di laboratori e strumentazione, offre gli stessi servizi a tutti gli studenti, risolve problemi logistici legati alla distanza. Quest’area sarà il nuovo polo scolastico superiore di Breganze e sarà parte integrante del territorio, rappresentando non solo un luogo formativo d’eccellenza, ma anche un luogo di crescita e aggregazione per la comunità.”

Quanto ai tempi, a breve il Comune di Breganze provvederà con variante edilizia alla corretta destinazione dell’area individuata. Sarà quindi firmata una convenzione tra Comune e Provincia per l’utilizzo dell’area. E a seguire verrà dato il via al procedimento di gara per la progettazione, prima, e i lavori poi.

“La strada verso la sede unica è ancora lunga – concludono Franco e Balbi – ma il percorso è segnato. A 60 anni dalla nascita della scuola è questo il miglior regalo che poteva essere fatto ad un istituto che tanto ha dato al nostro territorio.”

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