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Caon, “Alta Velocità indispensabile per la ferrovia Padova – Bologna”

Il nodo dei trasporti. Il parlamentare ha coinvolto gli enti locali e le categorie economiche per l’Alta Velocità Padova – Bologna

Alta velocità Padova - Bologna
Alta velocità Padova – Bologna

La realizzazione dell’alta velocità Padova – Bologna raccoglie consensi e l’adesione di ben 88 consigli comunali in Veneto. A portare avanti la battaglia è Roberto Caon, deputato padovano, di Vigonza, eletto con Forza Italia. Caon in più occasioni ha segnalato al governo l’importanza di realizzare questa tratta, attualmente non prevista nella mappa dell’Alta Velocità.

Alta velocità Padova – Bologna: 88 consigli comunali per la realizzazione della linea

La battaglia in questi ultimi mesi ha preso più forza grazie all’appoggio di 88 consigli comunali veneti e di due amministrazioni provinciali, quella di Padova e di Rovigo, che hanno approvato l’ordine del giorno con cui si chiede la realizzazione della linea.

Il deputato è più che soddisfatto. “Si tratta di un grande lavoro di squadra – spiega Caon – per la prima volta chi rappresenta i veneti in parlamento e gli enti locali sul territorio si muovono assieme per portare a casa un risultato indispensabile a chi vive e lavora nella nostra regione.

E anche il tessuto economico sta facendo la sua parte: sono grato per l’appoggio alle Camere di commercio di Padova, Treviso – Belluno, Venezia – Rovigo e di Vicenza, oltre che alle molte associazioni di categoria che ci sono vicine. Numericamente sono istituzioni che rappresentano oltre un milione e mezzo di abitanti, un bacino che ha pieno diritto a essere ascoltato”.

Perché è così importante l’alta velocità tra Padova e Bologna?

“Perché Padova – sottolinea Caon – è una città ad alta industrializzazione, cuore pulsante della locomotiva Nord-Est e non può essere ignorata sotto l’aspetto dei collegamenti. Non si può lasciarla priva di un collegamento veloce verso sud, l’unico anello mancante in una rete che va dall’Alto Adige e da Trieste fino a Napoli”. Ma nella partita non c’è solo la città del Santo. “La linea – insiste Caon – serve a tutto il Nordest, una realtà nel cuore dell’Europa che realizza il 20% del Pil nazionale e con 53 miliardi di valore aggiunto nel manifatturiero, dato paragonabile a quello del Belgio. Un piccolo stato ultraproduttivo, privo, però, di collegamenti ferroviari all’altezza. E non può essere una soluzione di serie B. Serve un’alta velocità “vera”, nella classe compresa fra i 270 e i 300 chilometri orari”.

La linea, ricorda il deputato forzista, sarà utile anche ai pendolari, a cominciare dai molti studenti universitari che frequentano le università di Padova, Bologna e Ferrara. “Con l’alta velocità “deviata” su una linea dedicata– conclude – i treni locali avranno l’utilizzo esclusivo dei binari già esistenti e non subiranno più rallentamenti per questioni di precedenza”. Quanto al tracciato, Caon ha le idee chiare. ”Dovrà transitare per Monselice, con il percorso più rapido e logico – conclude. Ogni altra soluzione è controproducente. Solo questa potrà assicurare un servizio all’altezza al resto del Nord Est, Friuli Venezia Giulia incluso, accompagnandosi in modo efficiente al collegamento via Brennero che transita per il nodo di Verona, e aiutando anche il comprensorio delle Terme, magari con una o due fermate dedicate previste ogni giorno, a servizio dei turisti che scelgono questa destinazione”.

Alessandro Abbadir

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