mercoledì, 24 Aprile 2024
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Da Treviso a Jesolo in bici e in bus con “Bus&Bike”

Tempo di lettura: 5 minuti circa

Da Jesolo a Treviso in bici lungo il Sile e poi ritorno in bus in tutta comodità: presentata oggi “Bus&Bike”

Ormai in tanti la conoscono e lo sanno. La Greenway è un percorso ciclo-pedonale lungo 62 km che collega la città di Treviso alla località balneare di Jesolo seguendo il corso del fiume Sile. Da oggi, grazie a Treviso.bike e Ebike, con la collaborazione di Atvo, è possibile realizzare questo percorso e poi fare rientro in bus, potendo contare su un servizio navetta specifico e attrezzato per il trasporto delle biciclette. Quindi, si può prendere la bici, fare tutta la splendida Greenway e rientrare in modo tranquillo e… pacifico, con il bus, perché il ritorno in autobus da Treviso te lo offre GreenEnergy. Naturalmente il servizio vale anche per il senso inverso di marcia. (continua a leggere dopo la gallery)

“Bus & Bike”: la presentazione del progetto a Jesolo

Il progetto è stato presentato oggi, al terminal dei bus di Jesolo, alla presenza di: Francesco Calzavara, assessore al demanio regione Veneto; Valerio Zoggia, sindaco di Jesolo; Alessandro Manera, assessore politiche ambientali Treviso; Fabio Turchetto, presidente Atvo; Barbara Donadello, eBike for me; Giovanni Dal Poz, Treviso.bike; Luca Bolis, GreenEnergy.

La collaborazione tra Treviso.bike, eBikeForMe e Atvo

La sede di Treviso.bike, affacciata sulla Greenway del Sile, è il punto di partenza ideale per chi voglia esplorare il territorio in bicicletta e soprattutto voglia percorrere la Greenway da Treviso fino anche a Jesolo. Proprio per questo motivo, è stato attivato il servizio di rientro in bus navetta per i ciclisti, subito sposato da eBikeForMe di Jesolo (altro capo della ciclabile) e ATVO e generosamente sostenuto dall’azienda Green Energy (il costo del trasporto delle persone è infatti gratuito in quanto offerto da Green Energy stassa)

“Bus&Bike”: l’esordio del servizio

Il servizio ha fatto il suo esordio il 15 maggio e da allora ne hanno già usufruito circa 200 persone. L’ospite più temeraria è stata la signora Nilla di 82 anni di San Vito al Tagliamento che ha percorso i 62 km che separano Treviso dalla foce del Sile a Jesolo, insieme alla nipote di 9 anni.

Da aprile a metà giugno l’autobus è partito da piazza Nember alle 15.30 e da Treviso (prato Fiera) alle 17; mentre la formula si arricchisce nei mesi estivi. Per venire incontro alla voglia di mare che caratterizza i mesi più caldi, il rientro da Jesolo è stato posticipato alle 20 aggiungendo la possibilità di prenotare lettino ed ombrellone in spiaggia o addirittura un intero weekend con anche l’ingresso al “Caribe Bay”.

Il funzionamento

Il funzionamento è piuttosto semplice: si prenota una bicicletta o una e-bike da Treviso.bike o eBikeForMe (telefonicamente o direttamente dai siti delle aziende); la mattina della partenza, dopo la messa in sella, viene installata una app che guiderà i ciclisti lungo tutto il percorso ed il gioco è fatto. All’arrivo a Jesolo (o a Treviso per quanti decidano di farla partendo dal mare) è possibile parcheggiare la bicicletta presso uno dei due store e rilassarsi godendosi la destinazione.

Il costo del servizio è di 40€ con e-bike a cui si aggiungono 10€ per la riconsegna della bici a Jesolo; il ritorno in bus è gratuito in quanto offerto da Green Energy.

La chiave del successo

La chiave di successo di questo progetto si fonda sulla sinergie di aziende e amministrazioni che si affacciano sulla Greenway del Sile: fin tanto che ogni attore farà con competenza e passione la propria parte, possiamo contare su un prodotto turistico di altissima gamma che non ha nulla da invidiare alle grandi ciclabili europee. È interesse di tutti che questo progetto decolli in quanto alimenta un indotto importante, ha bassissimo impatto ambientale e aiuta a destagionalizzare i flussi turistici della nostra regione.

Manera: “Siamo pronti ad appoggiare anche iniziative analoghe”

 

L’assessore alle politiche ambientali di Treviso, Alessandro Manera, ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione comunale su questo tema, evidenziando come il Comune sia in corsa per diventare il Comune più sostenibile d’Italia. “Noi crediamo molto nelle piste ciclabili e dell’utilizzo della bici, in termini di sostenibilità e di salute. Siamo quindi pronti ad appoggiare altre iniziative analoghe che avranno luogo nel territorio. La Greenway è una strada bellissima, che consente a tutti di vedere un apesaggio straordinario e, perché no, conoscere anche altre persone”.

Calzavara: “La GreenWay del Sile diventerà la Dobbiaco-Cortina delle spiagge”

L’assessore Francesco Calzavara ha affermato: “Si tratta di una bellissima iniziativa che Atvo ha colto immediatamente e che fa comprendere come questo tipo di iniziative possano permettere ilo raggiungimento di obiettivi che ci poniao da anni, come l’allungamento della stagionalità o la possibilità di far conoscere l’entroterra. Oggi pomeriggio ci sarà anche l’inaugurazione della pista ciclabile di Cavallino Treporti, una delle più belle d’Europa dal mio punto di vista”.

“Il Veneto è terra di ciclismo – ha aggiunto -, con il più alto numero di praticanti e scenario di grandi eventi legati alle due ruote. Il Veneto però è anche turismo, con 72 milioni di presenze. Ecco che il progetto ‘Bus & Bike’ è il sodalizio perfetto di questi due elementi, così come la dimostrazione tangibile della capacità di innovare, per offrire un turismo esperienziale da far vivere ai milioni di turisti che scelgono il Veneto, ma rivolto anche ai residenti che vogliono riscoprire le bellezze del nostro territorio”.

“Senza presunzione – ha concluso – ritengo che la GreenWay del Sile diventerà la Dobbiaco-Cortina delle spiagge: un prodotto turistico che consentirà ai tanti turisti della costa di andare a bere un prosecco in piazza dei Signori a Treviso o, al contrario, partendo proprio dalla città murata percorrere il Sile per trascorre una giornata al mare – ha continuato l’assessore regionale -. Abbinare la bici al bus consente, infatti, non solo di scoprire le bellezze del nostro territorio, ma permette anche ai non professionisti di percorrere centinaia di chilometri verdi in mezzo alla natura Questo progetto anticipa l’inaugurazione del primo tratto di una pista ciclabile straordinaria per il nostro territorio, lungo il Pordelio: un’opera pubblica che inaugureremo questa sera, che ci fa comprendere come la bicicletta in realtà possa unire i territori e far dialogare le spiagge con l’entroterra. Con l’obbiettivo di continuare ad offrire nuovi itinerari alla scoperta dei nostri paesaggi”.

Le parole di Zoggia

Il sindaco Zoggia ha ricordato l’impegno del Comune per la realizzazione di nuove piste ciclabili, plaudendo all’iniziativa della vicina Cavallino-Treporti di costruire la più grande pista ciclabile a sbalzo sulla Laguna.

Turchetto: “Dall’unione di ciclismo e turismo si può puntare sempre di più al turismo esperenziale in Veneto”

Il presidente di Atvo, Fabio Turchetto, ha evidenziato come l’azienda investa molto nel turismo, creda nella sostenibilità e nella scoperta del territorio, ricordando che tutti i nuovi bus acquistati siano già dotati di sistema di trasporto delle bici. “Il Veneto è una regione votata al ciclismo, dove si organizzano grandi eventi e dove nascono grandi campioni. Ed è anche la prima regione turistica d’Italia per presenze. E’ dall’unione di questi due elementi che si può puntare sempre di più al cosiddetto turismo esperienziale, che permette non solo di valorizzare, ma anche di unire in un unico territorio le varie realtà turistiche. Un plauso agli imprenditori che hanno investito su questo progetto e ad Atvo, per avere compreso la sua bontà e potenzialità”.

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