martedì, 23 Aprile 2024
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Este, circonvenzione d’incapace aggravata e continuata: due badanti ai domiciliari

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Le due badanti hanno manipolato e ingannato tre anziani di Este, arrivando ad appropriarsi di 184mila euro. Ora si trovano ai domiciliari per circonvenzione d’incapace aggravata e continuata in concorso

Este, arresti domiciliari per le due badanti

Ieri, a Este, i carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Gip del tribunale di Rovigo, nei confronti di due donne, entrambe di origini rumene, ritenute responsabili di circonvenzione d’incapace continuata, aggravata, in concorso. Si tratta di: C. L. H.,44enne residente a Cinto Euganeo, titolare di un bar di Este; C. V., 53enne senza fissa dimora, badante.

Este, le indagini

I domiciliari sono scattati dopo una lunga e complessa indagine, che ha documentato l’attività illecita delle indagate nel periodo compreso tra marzo 2019 e novembre 2020.

Le due donne in quel periodo lavoravano come assistenti domiciliari di due anziani fratelli, rispettivamente di 90 e 89 anni. Dopo averne carpito la fiducia e approfittando delle loro minorate facoltà psicofisiche, le indagate si sono appropriate di circa 114mila euro tramite lasciti testamentali, immobiliari e deleghe per la gestione del patrimonio bancario.

Poi, con lo stesso modus operandi, una delle due, C. L. H, tra novembre 2020 e gennaio 2021, è riuscita a impossessarsi di altri 70mila euro, ingannando una 77enne di Este.

I dati raccolti dai carabinieri sull’attività delle due badanti

Gli elementi probatori raccolti dai carabinieri e l’analisi dettagliata dei conti correnti bancari, sia delle vittime sia delle indagate, hanno consentito di riscontrare e raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza nei confronti delle due badanti. Inoltre, le indagini hanno evidenziato il modus operandi estremamente lesivo e dall’alto spessore criminale posto in essere dalle due donne nei confronti delle fasce deboli.

Il modus operandi per ingannare gli anziani

Per ingannare le anziane vittime, le due badanti si sono sempre dimostrate amorevoli e disponibili, tanto da guadagnare la loro totale fiducia, mediando astutamente tra le vittime e i loro famigliari. Questi artifizi hanno permesso alle indagate di agire indisturbate, al fine di appropriarsi dei loro risparmi e porre le basi per tentare di accaparrarsi anche i loro beni immobiliari.

Le vittime venivano spinte a pensare di essere sole, abbandonate e malvolute dai propri famigliari, così si convincevano del fatto che le due badanti fossero le uniche persone a poterle accudire e finivano per redigere scritti testamentali e/o procure a favore delle indagate.

Le arrestate, una volta espletate le formalità di rito, sono state sottoposte ai domiciliari, come disposto dall’autorità giudiziaria.