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L’opposizione,Vanda Pellizzari: “Padova merita bellezza”

Pellizzari: “Chi ama questa città non può stare a guardare. È come possedere un gioiello da mille carati e infilarlo in una mano sporca!”

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Vanda Pellizzari (dal profilo Facebook)

Per Padova molto è stato fatto, ma molto di più è quello che rimane da fare. Non può esserci ripartenza se non si risolvono questioni vitali affinché la nostra città torni a risplendere. Tra queste, la soluzione di problemi legati a sicurezza e degrado, viabilità e parcheggi”.
Ha le idee chiare sulla ripartenza Vanda Pellizzari, capogruppo della lista “Bitonci sindaco”, leghista della prima ora “coerente e incorruttibile” come si definisce.

Commerciante del centro storico, Pellizzari è padovana doc, nata e vissuta in piazza Eremitani. Riconosce i meriti di alcuni interventi dell’attuale amministrazione, senza però fare sconti sul tanto non ancora fatto. “Della mia città conosco ogni angolo, di alcune zone oserei dire ogni sanpietrino – afferma la capogruppo –.

È stato naturale che, alla passione per il lavoro, a un certo punto sia stata ancora più forte quella per la politica. Chi come me ama questa città non può stare a guardare. Fa male vederla ogni giorno sempre più degradata, insicura, non più attrattiva e pulsante come un tempo”.

La prima battaglia per la ripartenza si gioca contro il degrado. E Pellizzari è la prima a rimboccarsi le maniche, “perlustrando” la città, immortalando quando necessario col telefonino situazioni che segnala a Vigili e Polizia, redigendo mozioni e interrogazioni.

Prima di tanti altri primati, Padova deve tornare ad essere capitale del decoro. La nostra è una città bellissima, uno scrigno incre- dibile d tesori conosciuti in tutto il mondo, dalla Cappella degli Scrovegni al Palazzo della Ragione passando per le nostre piazze fino alle mura.

Ripartenza. Degrado, sicurezza, parcheggi le priorità per la capogruppo della lista “Bitonci sindaco”

È sotto gli occhi di tutti ciò che è diventata in questi anni, ad esempio, piazza Insurrezione. Il palazzo dell’ex Inps sta cadendo a pezzi, i portici sono diventati dormitori e orinatoi a cielo aperto. Qualche giorno fa, proprio in piazza Insurrezione, due coppie di turisti mi hanno chiesto dove fosse il centro storico.

Ho risposto: “Qui siamo in centro!”. Mi hanno guardato increduli. Li ho, allora, invitati ad attraversare la strada e a recarsi, solo poco più in là, ad ammirare le bellezze di Padova. Mi chiedo, e come me tanti padovani: è questo il biglietto da visita della nostra città? È come possedere un gioiello da mille carati e infilarlo in una mano sporca!”.

Qualche anno fa la capogruppo si era recata con secchio e mocio a pulire i marciapiedi in zone degradate. “Sono pronta a rifarlo anche domani. L’amministrazione Giordani ha voluto la modifica del nuovo Regolamento di Polizia urbana che prevede, all’articolo 7 comma 1, per gli edifici sfitti la pulizia degli spazi antistanti a carico dei proprietari. Ho presentato in consiglio una mozione con cui chiedo perché questo articolo sia rimasto finora inapplicato. Metterlo in pratica potrebbe dare un contributo alla battaglia per il decoro”.

Su viabilità e parcheggi Pellizzari aggiunge: “Si sta pensando di chiudere il centro una domenica al mese per le giornate ecologiche. Io le definirei “giornate ideologiche”: è dimostrato che i valori di Pm10 non si abbassano per lo stop di un giorno a settimana. I parametri non sono scesi nemmeno durante il lockdown.

E poi, vogliamo davvero dare la botta finale a quelle attività che, con grandi sacrifici, stanno tenendo aperto? La città attrae se si dà la possibilità alla gente di viverla, di percorrerla, di passeggiare senza diventar matti a trovare un posto dove lasciare l’auto”.

Nicoletta Masetto

 

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