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Montanariello (PD): “Ponte sul Brenta, una follia dire no alla ciclabile”

Montanariello (PD): “Ponte sul Brenta, una follia dire no alla ciclabile. È il solo modo per attraversare la Romea in sicurezza”

Jonatan Montanariello

“Dire no alla realizzazione di una ciclabile lungo il ponte sul Brenta a Chioggia è completamente sbagliato, significa non conoscere minimamente il territorio. È una misura fondamentale per garantire la sicurezza, evitando che ciclisti e pedoni finiscano sulla Romea. Non ci arrendiamo di fronte alla bocciatura di Anas e mi attiverò anche in Regione con una mozione chiedendo alla Giunta di intervenire per trovare una soluzione logica e utile”. Ad annunciarlo è Jonatan Montanariello, consigliere regionale chioggiotto del Partito Democratico, contestando la chiusura di Anas alla possibilità di una ciclovia in aggiunta al ponte sul Brenta. “È l’unico varco sul fiume, il solo snodo di collegamento per i territori clodiensi, perciò utilizzato in modo massiccio anche dagli amanti della bicicletta, con centinaia di passaggio al giorno. È del tutto evidente che scartare l’idea di realizzare un percorso riservato a margine del ponte per ‘disincentivare il passaggio di ciclisti e pedoni’ non è sicuramente la soluzione al problema. Anzi rischia di aggravarlo perché le bici finiranno comunque sulla Romea con pericoli ben maggiori. I cartelli stradali per vietare il transito potranno ben poco. La mia convinzione è supportata da dati oggettivi: è sotto gli occhi di tutti come attualmente il ponte cantierato, ristretto a una sola carreggiata sia attraversato costantemente dai ciclisti che si vedono costretti a percorrerlo mantenendo il passo di auto e mezzi pesanti. Se neanche la situazione di emergenza in cui ci troviamo adesso è stata un deterrente, credo che nulla potrà mai impedirne l’uso”, insiste Montanariello che a Palazzo Ferro Fini è vicepresidente della commissione Infrastrutture.

“La mancanza di ascolto da parte di Anas non è tollerabile: la società non ha solo il dovere di mantenere efficienti le infrastrutture, ma anche di adeguarle laddove vi siano delle evidenti necessità. E questa lo è. Già da tempo si ipotizza la realizzazione di una ciclovia a margine del ponte nel lato di levante, così da collegare Sottomarina ad Isola Verde e garantire l’attraversamento del fiume in tutta sicurezza. Non dimentichiamoci che realtà locali molto più piccole, come ad esempio Codevigo, proprio sul ponte che attraversa il fiume Brenta ha saputo creare una ciclovia oggi molto apprezzata e utilizzata. Perciò – ribadisce in chiusura – proverò a coinvolgere la Regione nella partita: la realizzazione della ciclabile si sposa in pieno con alcuni punti cardine del Piano trasporti: mobilità sostenibile da un lato, accrescimento di funzionalità e sicurezza delle infrastrutture dall’altro. Mi auguro, almeno stavolta, di trovare una condivisione trasversale in Consiglio”. 

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