giovedì, 18 Aprile 2024
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Nomadi. Estesa l’ordinanza che vieta la sosta dei camper in alcune aree comunali

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Nomadi, Bonavina: “Siamo una comunità accogliente ma le regole vanno rispettate da tutti”

Padova è una città accogliente, che lavora su politiche di integrazione. Ma se qualcosa o qualcuno turba la qualità della vita e della sicurezza dei cittadini, allora dobbiamo intervenire”.

Diego Bonavina, assessore alla sicurezza urbana e alla Polizia locale, non usa troppi giri di parole e sull’ordinanza sindacale con cui l’amministrazione ha deciso di stringere ulteriormente alcune aree cittadine alla sosta permanente dei camper di gruppi di nomadi va diritto al punto.

Abbiamo fatto di tutto per cercare di integrarli, lavorando assieme ai servizi sociali anche sul fronte della frequenza scolastica dei bambini e dei ragazzi. Purtroppo non abbiamo avuto alcun riscontro, perché siamo di fronte a persone che le regole non solo non le rispettano, ma non vogliono rispettarle”.

La questione è annosa e non sembra semplice da risolvere alla radice. E così è stata firmata una nuova ordinanza per prorogare quella già emanata a marzo: oltre a confermare il divieto di stazionamento ai veicoli in uso a tre nuclei di nomadi nell’area dell’Arcella, Pontevigodarzere e lungo tutta via del Plebiscito, si è deciso di estendere il divieto anche a una parte della zona industriale e portando i camper da tre a quattro, includendo complessivamente due ulteriori gruppi di nomadi.

L’utilizzo improprio della strada e dei luoghi pubblici come propria dimora con ogni tipo di veicolo comprende ora anche l’area fra via Messico, via Nuova Zelanda, via Inghilterra, corso Spagna, via del Progresso, via Venezuela, corso Brasile, corso Stati Uniti, via della Ricerca scientifica e via Panama.

Una necessità dettata, già con la prima ordinanza del sindaco, dagli oltre 130 controlli effettuati dalla Polizia locale a seguito delle moltissime segnalazioni dei cittadini: 170 telefonate, 48 esposti per denunciare il degrado, la sporcizia e la spazzatura lasciata a terra da parte dei proprietari dei camper, tanto che si era reso necessario far intervenire Aps per la pulizia straordinaria degli spazi pubblici. Poi i tre gruppi di nomadi hanno letteralmente occupato il parcheggio di via Messico.

“Al campo di via Longhin in tantissimi anni non abbiamo mai avuto alcun problema”

Stessi comportamenti illeciti, stessi disagi per la cittadinanza, stesso progressivo degrado dell’area di sosta. Da qui la decisione di ampliare l’area di interdizione all’interno della zona industriale.

L’amministrazione comunale ha deciso di istituire anche un divieto di sosta con rimozione su tutti e due i lati di via Ferrero ai veicoli con lunghezza superiore a cinque metri per evitare l’utilizzo ormai sempre più frequente del bivacco lungo i marciapiedi.

Stessa sorte per il parcheggio vicino allo stadio Euganeo, dove le soste dei nomadi erano sempre più frequenti, come pure la necessità di intervento da parte della Polizia locale prima e di Aps poi per pulire la zona. La logica alla base dell’ordinanza sindacale è chiara: Padova non è una discarica e i padovani vanno rispettati.

Abbiamo da tantissimi anni un campo nomadi in via Longhin e di problemi non ce ne sono mai stati”, fa presente Bonavina, che precisa: “La libertà di circolazione in città come nel resto del Paese è garantita a tutti, ma questo non vuol dire che nelle soste ci si possa comportare in modo incivile, trasformando in poco tempo ogni spazio in una discarica a cielo aperto.

I nostri agenti – continua l’assessore – continueranno a intervenire, perché se queste persone immaginano che dopo qualche settimana di controlli la nostra Polizia locale passi ad altre incombenze, lasciandoli proseguire nello sporcare parcheggi, aree di sosta e strade e importunare i residenti,
si sbagliano di grosso”. (s.s.)