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Porto Tolle, i controlli della polizia locale sul territorio

Il Comandante della polizia locale di Porto Tolle ha attivato vari servizi esterni per il controllo del territorio da parte della Polizia Locale, anche per i controlli Covid.

Il comando della polizia locale di Porto Tolle è il secondo per organico ed organizzazione nel basso Delta.

“Tutte le attività di presenza attiva sul territorio da parte del personale della polizia locale sono finalizzate alla sicurezza dei cittadini, al rispetto delle regole di civile convivenza e al controllo della strada. Oltre a prestare attenzione ai limiti di velocità, all’uso del telefono, all’uso della cintura di sicurezza e alle varie fonti di distrazione alla guida, i controlli mirano ad impedire la circolazione se sprovvisti di assicurazione o revisione, cosa che può avere pesanti ripercussioni sulla sicurezza. Tutti questi controlli stanno dando i frutti sperati, infatti, a fronte di un numero crescente di controlli, è diminuito il numero delle sanzioni rispetto agli anni scorsi, e i cittadini manifestano approvazione per la presenza delle divise della Locale per le strade del comune. I controlli proseguiranno per tutta la stagione estiva” spiega il Com.te Michela Trombin. (continua a leggere dopo la gallery)

Trombin: “Il covid ha richiesto alla polizia locale di Porto Tolle uno sforzo superiore”

Prosegue: “L’era Covid ha richiesto alla polizia locale uno sforzo superiore rispetto all’ordinario, dovendo affiancare all’attività ordinaria anche la gestione delle conseguenze dei Dpcm, in forte collaborazione con le forze dell’ordine, che hanno imposto restrizioni dalle quali sono emerse problematiche inedite. Questo sforzo si è concretizzato in un approccio relazionale importante con la popolazione, in cui l’attività di controllo e sanzionamento, ove necessario, è stata sempre accompagnata dall’ascolto e dal dialogo. In questo la polizia locale ha svolto un ruolo fondamentale per aiutare le persone nella criticità, nel controllare e placare le eventuali tensioni e nel fornire una risposta efficace alle domande e ai bisogni dei cittadini. Un’azione e uno stile che sono stati generalmente compresi e apprezzati.

Gli ambiti di intervento

“L’impegno è stato portato avanti su due ambiti in particolare: quello della Protezione Civile con l’attivazione del COC, e la rilevante attività di coordinamento e intervento diretto nell’emergenza socio-sanitaria, che è proseguito anche nel 2021. Questo vuole essere il nostro stile, la base della nostra attività, del nostro modo di porci alla comunità. Non è stato sempre semplice, soprattutto nell’ambito dei controlli del comportamento delle persone, ad esempio per il rispetto delle norme anti-assembramento. In diversi casi è stato necessario procedere con sanzioni amministrative, come nei parchi e in altri luoghi pubblici, per la tutela della comunità nel suo insieme, ma sempre con la massima disponibilità al dialogo” aggiunge.

Il Covid e l’aumento dei controlli

“Il lavoro legato all’emergenza Covid, ha inciso fortemente sul nostro operato su vari fronti. Dai dati emerge ad esempio il forte aumento dei servizi, che si sono resi necessari forte per il controllo per il rispetto delle chiusure delle attività pubbliche nei tempi prestabiliti dalle norme. Il nostro impegno si è avvalso del coordinamento e della proficua collaborazione delle Forze dell’ordine presenti nel territorio. L’attività connessa alla pandemia non ci ha distolto dai percorsi di lavoro più ordinari, quali l’attività di polizia stradale, il contrasto allo spaccio di stupefacenti con l’ausilio dell’unità cinofila, la tutela del decoro urbano e il contrasto al degrado, le azioni per la tutela e il benessere degli animali” conclude.

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