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Porto Tolle: nuovo regolamento e nuove agevolazioni per la Tari

Il consiglio comunale di Porto Tolle, mercoledì 30 giugno, ha approvato la modifica del regolamento per l’istituzione e l’applicazione della Tari, le tariffe e le agevolazioni per il 2021

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L’approvazione del nuovo regolamento si è resa necessaria per gli aggiornamenti normativi intervenuti, che hanno costretto gli enti locali ad adeguare il regolamento alle novità normative introdotte, tra le quali anche una nuova definizione di rifiuto.

Porto Tolle, Tari: il decreto sancisce cambiamenti sulla tassa dei rifiuti

Il decreto ha sancito l’eliminazione della categoria dei rifiuti assimilati agli urbani e la possibilità, a decorrere dal 2022, per le utenze non domestiche di avviare al recupero, tramite soggetti privati diversi dal gestore pubblico, i propri rifiuti urbani quindi carta plastica vetro e tutti i rifiuti che sono definiti urbani. “Le utenze non domestiche, possono avviare al recupero i propri rifiuti urbani tramite un soggetto privato – ha spiegato l’Assessore Diego Marchesini -. All’interno del regolamento è già disciplinata la modalità di fuoriuscita delle utenze non domestiche dal servizio pubblico di raccolta: annualmente bisogna fare la dichiarazione per l’anno successivo. Questo vuol dire che ogni anno l’utenza non domestica che desidera avviare privatamente al riciclo i propri rifiuti, deve fare la dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno precedente a quello in cui si intende fuoriuscire dal servizio pubblico. Solo per l’anno 2021 il termine di presentazione della suddetta dichiarazione è il 31 maggio, per la quale l’utenza non domestica potrà avere nel 2022 una riduzione della parte variabile proporzionale alla quantità dei rifiuti conferiti a soggetti diversi dal gestore del servizio pubblico. La riduzione non riguarda la parte fissa: i costi della parte fissa (esempio: spazzamento, lavaggio, corti generali di gestione, eccetera) restano comunque dovuti anche dall’utenza non domestica che conferisce tutto al di fuori del servizio pubblico”. 

Le utenze che decidessero di avvalersi di tali facoltà hanno l’obbligo di rendicontare il quantitativo di rifiuti simili avviati al recupero o riciclo dell’anno precedente per mezzo di un apposito applicativo regionale entro il 30 aprile dell’anno successivo.

Porto Tolle: nuovo piano tariffario per la Tari

“Il piccolo aumento tariffario approvato, pari a circa il 3,5%,deriva dal fatto che l’ARERA, Agenzia di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente, che svolge funzioni di regolazione e controllo in materia del ciclo dei rifiuti, ha portato novità nel calcolo tariffario del servizio integrato di gestione dei rifiuti con applicazione dal 01.01.2021. – spiega l’Assessore Diego Marchesini – I criteri individuati da ARERA per la quantificazione dei costi efficienti del servizio hanno portato a definire un nuovo Piano Finanziario, diverso rispetto a quello previgente, rispetto al perimetro del servizio, ai limiti di crescita delle tariffe, alla modalità di copertura dei costi relativi alla quota di crediti e accantonamenti”.

Il PEF – Piano Economico Finanziario – 2021 di Porto Tolle è stato infatti redatto secondo le modalità e lo schema del MTR (Metodo Tariffario Servizio Integrato Di Gestione Dei Rifiuti) definito da ARERA, ed è il risultato finale della proposta del Gestore e delle determinazioni dell’Ente, elaborato attraverso il nuovo MTR del Consiglio di Bacino, ed espone un costo complessivo di circa 1.800.000 euro, di cui la parte variabile è pari a circa 1.150.000 euro e quella fissa a circa 650.000 euro.

Porto Tolle, esenzioni Tari: le categorie dei contribuenti

L’assessore Marchesini ha poi illustrato le esenzioni studiate dal Comune per determinate categorie di contribuenti: “Le esenzioni riguardano i nuclei famigliari composti esclusivamente da pensionati, non lavoratori, con oltre 65 anni di età, il cui ISEE non superi l’importo di 8.500 euro per i nuclei composti da una sola persona, e di 9.500 euro per quelli comporti da due o più persone; interessano poi i soggetti assistiti in modo continuativo dal Comune, nel corso dell’anno, per indigenza o per situazioni di particolare e documentato disagio socio economico, aggravate anche in ragione degli effetti delle restrizioni imposte dalla pandemia da Covid-19; le scuole dell’infanzia parificate e immobili di proprietà del comune dati in uso gratuito ad associazioni no profit di promozione sociale, assistenziale, culturale”.

“Sono inoltre previste le seguenti riduzioni: – ha continuato l’assessore – del 30% sul totale della tariffa per i nuclei familiari con persone portatrici di handicap a condizione che l’invalidità accertata sia superiore al 74% e l’ISEE non superi l’importo di € 11.000; del 10% per i nuclei con unico componente il cui ISEE non superi l’importo di € 10.000; del 15% per i nuclei famigliari con 2 componenti il cui ISEE non superi l’importo di € 11.000; del 20% per i nuclei con 3 componenti il cui ISEE non superi l’importo di € 13.000; del 25% per nuclei con 4 componenti il cui ISEE non superi l’importo di € 13.000; del 30% per nuclei famigliari con 5 o più componenti il cui ISEE non superi l’importo di € 13.000; del 35% per nuclei famigliari con 6 o più componenti il cui ISEE non superi i € 13.000; del 40% a favore delle utenze non domestiche non indicate nei provvedimenti di formale restrizione che, per gli effetti negativi derivanti dalla pandemia Covid-19, abbiano riscontrato una diminuzione del fatturato 2020 rispetto al 2019 o primo semestre 2021 rispetto al primo semestre 2019 almeno pari al 30 % e che per tale motivo abbiano chiesto il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni, dunque l’istanza deve essere corredata dalla richiesta o ricevuta di presentazione o riconoscimento del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni”. 

Per beneficiare dei sopracitati benefici il contribuente interessato dovrà presentare apposita richiesta, entro il 30.10.2021, dichiarando il possesso dei requisiti, utilizzando i modelli messi a disposizione dal Comune.

Porto Tolle, Tari: le riduzioni delle utenze non domestiche

L’assessore ha poi illustrato le riduzioni che interessano le utenze non domestiche: “Il decreto del Ministero degli Interni ha stabilito per il Comune di Porto Tolle di erogare la somma di € 80.461 per far fronte alle agevolazioni TARI alle utenze non domestiche per l’anno 2021. E’ stata dunque decisa una riduzione del 40% sull’importo dovuto per TARI 2021 (parte fissa, parte variabile e TEFA) a favore delle utenze non domestiche che sono state chiuse per effetto dei DPCM in vigore dal 01 Gennaio 2021 alla data della presente Deliberazione, e una riduzione del 30% sull’importo dovuto per TARI 2021 (parte fissa, parte variabile e TEFA) a favore di chi ha subito delle restrizioni nell‘eserciziodelle proprie attività“.

Nel caso l’importo dell’agevolazione sia superiore a quello dell’ultima rata a conguaglio TARI 2021 non sarà emesso l’avviso di pagamento relativo alla rata a conguaglio e il Comune si sostituirà nel pagamento della terza rata. L’eventuale differenza spettante relativa alla agevolazione suddetta, sarà rimborsata direttamente dal Comune al contribuente sul conto corrente comunicato con l’istanza di agevolazione. 

Nel caso in cui l’importo dell’agevolazione risulti inferiore a quello relativo alla rata di conguaglio, l’avviso di pagamento di tale rata sarà emesso decurtato della somma spettante a titolo di riduzione TARI.

Inoltre qualora l’importo complessivo delle agevolazioni da erogare risulti inferiore alle risorse disponibili del citato stanziamento, la parte residua di questo sarà suddivisa tra i vari contribuenti in misura proporzionale all’importo dovuto nell’anno 2021 da ogni contribuente da agevolare, fino al raggiungimento massimo dell’intero ammontare della bolletta TARI da pagare per l’anno 2021.

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