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Sarmeola di Rubano, “Mostre Impossibili”: il Rinascimento in mostra al Centro Commerciale Le Brentelle

A Sarmeola di Rubano di Padova arriva la grande mostra che consente al visitatore di immergersi nel mondo del Rinascimento. Da venerdì 30 luglio e fino al 31 agosto il Centro Commerciale Le Brentelle, si trasformerà nell’esclusiva location che ospiterà l’esposizione “Un viaggio nella bellezza tra i capolavori dell’arte italiana”.

Rinascimento. Cappella Sistina

Il progetto “Mostre Impossibili”, ideato e diretto da Renato Parascandolo, con la direzione scientifica di Ferdinando Bologna, il prestigioso storico dell’arte scomparso nel 2019, riunisce in un unico spazio espositivo, Centro Commerciale Le Brentelle, una selezione di 31 opere d’arte, tra le più famose del Rinascimento, riprodotte in dimensioni reali ad altissima definizione e leggermente retroilluminate.

“Mostre Impossibili”: i pittori in mostra

I visitatori di Le Brentelle potranno ammirare, in una visione d’insieme senza precedenti, capolavori di 19 artisti, disseminati oggi in diversi musei del mondo: dipinti di Sofonisba Anguissola, Bellini, Botticelli, Caravaggio, Artemisia Gentileschi, Leonardo, Raffaello, Tiziano e di tanti altri grandi pittori del Rinascimento.

I visitatori del Centro potranno disporre, direttamente sul proprio smartphone, di una guida multimediale comprendente testi, audio e video illustrativi di ciascun dipinto.

Le Brentelle, una mostra in quattro sezioni

La mostra, a ingresso gratuito, “Un viaggio nella bellezza tra i capolavori dell’arte italiana” è articolata in quattro sezioni che declinano il concetto di bellezza come canone estetico e attraverso il suo manifestarsi nel mondo della vita, della trascendenza e del pensiero:

  • Amore come slancio vitale
  • La bellezza del sacro
  • I grandi a confronto
  • Bellezza e intelletto

Amore come slancio vitale

La sezione è dedicata all’influenza della mitologia e dell’arte classica sul Rinascimento. Rivolgendosi al mondo classico Botticelli, Tiziano, Lavinia Fontana e Caravaggio evocano la bellezza caricandola di significati non solo etici e religiosi ma anche filosofici e politici. Se Afrodite (Venere), nelle vesti di Pandèmia e Urania, incarna i due aspetti dell’amore, quello terreno e quello celeste, secondo il canone platonico; Dioniso (Bacco) rappresenta la vitalità, lo slancio generativo, il fuoco virile, l’attività creativa.

La bellezza del sacro

Bella come Venere, di una bellezza assoluta che riflette la purezza e la perfezione morale, la Vergine Maria assolve tutti i ruoli femminili: maternità, misericordia, consolazione nel dolore, sostegno morale, guida in terra e regina in cielo.
Il ruolo di Maria si esprime in infinite sfaccettature che la vedono umile ancella obbediente al volere divino, madre tenera e affettuosa o disperata di fronte alla morte del figlio. I sentimenti sono a volte celati sotto la ieratica maestà dell’icona, talvolta apertamente mostrati nello strazio umanissimo di un dolore assoluto.

I grandi a confronto

I maestri del Rinascimento affrontano i temi sacri con altezza espressiva ma anche con soluzioni innovative e spunti di estrema modernità. Meditando sulla figura di Maria e sulle eroine bibliche Leonardo, Raffaello Michelangelo, Tintoretto, Caravaggio e Artemisia Gentileschi scelgono modi e soluzioni diverse, spesso di forte originalità. La cultura variegata dell’epoca e l’eccezionale livello professionale delle botteghe, dove gli artisti si erano formati, costituiscono le basi fondanti per esiti così straordinari.

Bellezza e intelletto

I canoni della bellezza cambiano a seconda delle condizioni socioculturali, politiche ed economiche. Oltre all’aspetto esteriore, l’arte riesce a mettere in evidenza caratteristiche di temperamento e d’ingegno anche alla luce di ruoli variegati che la donna assume e talvolta conquista. Non solo il censo e il potere si rivelano attraverso indicatori efficaci come l’abbigliamento e la gestualità, ma tagli di sguardi e gesti significativi consentono di mettere a fuoco qualità interiori e spessore culturale consapevolmente esibiti come è possibile ammirare nei ritratti femminili di Leonardo, Bronzino, Tiziano e Sofonisba Anguissola. Inoltre nell’Umanesimo e nel Rinascimento molte figure femminili emergono nelle arti, nella poesia e nella società diventando arbitre di cultura ed esse stesse artiste e protettrici di artisti.

Il progetto “Mostre Impossibili”

Le Mostre Impossibili è un progetto ideato da Renato Parascandolo con la direzione scientifica di Ferdinando Bologna, il prestigioso storico dell’arte scomparso nel 2019.

La mostra Un viaggio nella bellezza tra i capolavori dell’arte italiana, è curata da Maria Teresa de Vito e Giovanna Lazzi.
Ingresso Gratuito Dal 30 luglio al 31 agosto 2021 presso Centro Commerciale Le Brentelle – Via della Provvidenza 1, Rubano – PD

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