lunedì, 15 Agosto 2022

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    Treviso, Zanoni (Pd): “Stop alla guardia medica di paese, disagi per 70mila cittadini”

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    “È questa l’eccellenza sanitaria? Meno televisione e più programmazione”. Così il consigliere regionale Zanoni sullo stop alla guardia medica di paese nella provincia di Treviso

    Guardia medica

    “70mila cittadini resteranno senza guardia medica per mancanza di personale, ma la pandemia non può essere il tappeto dove nascondere tutta la polvere, ovvero i problemi della sanità veneta. Il servizio è stato mantenuto durante il lockdown e nel scorso della seconda, tremenda, ondata; adesso che la fase peggiore sembrerebbe passata, viene soppresso. È questa l’eccellenza che viene sbandierata da Zaia? Somiglia più all’ammissione di un fallimento: trovarsi senza medici significa che non c’è stata un’adeguata pianificazione e programmazione”.

    È netta la presa di posizione di Andrea Zanoni, consigliere regionale del partito democratico

    “Dopo la riorganizzazione dei distretti territoriali decisa dall’Ulss 2 che ha portato alla chiusura dell’ambulatorio di paese”, tema su cui ha presentato un’interrogazione sottoscritta dai colleghi del gruppo, ossia il presidente Giacomo Possamai, Anna Maria Bigon, Vanessa Camani, Jonatan Montanariello e Francesca Zottis.

    Stop guardia medica di paese: nessun confronto con il territorio di Treviso

    “Una decisione presa senza confrontarsi con il territorio – continua il consigliere incuranti dei problemi che si vanno a creare ai cittadini di paese, Quinto di Treviso, Istrana e Morgano, come testimoniato dai sindaci, 70mila persone che continueranno a pagare le tasse, ma a non avere più un importante punto di riferimento locale. E a essere maggiormente penalizzati saranno i più fragili, anziani e disabili, oltre a chi non ha un mezzo proprio: costretti a fare chilometri in più per recarsi al Ca’ Foncello, nuova struttura di riferimento, con il caldo torrido di queste settimane. Ma i problemi sono destinati ad aumentare anche all’ospedale di Treviso, il cui pronto soccorso sarà inevitabilmente intasato, allungando ancor di più attese e disagi. Le dichiarazioni del dg Benazzi, sulla riattivazione quando sarà finita l’emergenza, lasciano il tempo che trovano: per settimane abbiamo sentito che era ormai alle spalle. Evidentemente non vale per i servizi sanitari”.

    Zanoni: “In provincia di Treviso quest’anno dovranno essere sostituiti 80 medici di famiglia”

    “La situazione nella Marca rischia di diventare insostenibile – conclude Zanoniin provincia di Treviso quest’anno dovranno essere sostituiti 80 medici di famiglia mentre per il servizio di guardia medica ne mancano 20 su 59. Serve una riorganizzazione strutturale e la regione deve fare la propria parte: se Zaia avesse fatto qualche diretta in meno e qualche riunione in più per pianificare e programmare non ci troveremmo in una situazione del genere”.

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