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Vandalismo a Quinto di Treviso, Sartori: “Certi comportamenti non devono ripetersi”

Vandalismo a Quinto di Treviso. Alcuni ragazzini sono saliti con le biciclette sui gradini del Municipio e del monumento ai caduti, ma il sindaco Sartori non ci sta: “Certi comportamenti non devono ripetersi: sicurezza e rispetto dei luoghi pubblici sono importanti”

Quinto di Treviso

Ragazzini scatenati in sella alle loro biciclette sugli scalini del municipio e sul monumento ai caduti, che sorge poco distante, sempre nella zona della piazza. Al sindaco Stefania Sartori non sono proprio andate giù le immagini viste nei giorni scorsi. “Si richiama l’attenzione dei giovani cittadini, nonché di tutta la collettività, a un uso corretto e rispettoso dei luoghi pubblici – è il messaggio che esce dal Comune, facendo trasparire tutta l’irritazione – non possono essere teatro di bravate che mettono a repentaglio la sicurezza delle persone negli stessi luoghi. Si confida nella sensibilità di tutti”.

Vandalismo a Quinto di Treviso: il problema non è rappresentato dal divertimento dei giovani

Il problema ovviamente non è rappresentato dal divertimento dei giovani. Tanto più dopo un anno e mezzo di restrizioni a singhiozzo a causa dell’emergenza coronavirus. Il primo cittadino lo mette bene in evidenza. Allo stesso tempo, però, mette anche in evidenza il fatto che ci sono modi e modi per divertirsi. In primis non mettendo in pericolo se stessi e gli altri. “La prima preoccupazione è che i ragazzi possano farsi del male o fare del male a qualcuno – conferma Sartori – cosa sarebbe successo se qualcuno di loro fosse caduto con la bici sulle scale del municipio?”. “La cosa vale anche per il monumento ai caduti – aggiunge il primo cittadino – anzi, in questo caso c’è pure una dimensione di rispetto che va tenuta in conto. Certi comportamenti non dovrebbero esserci”.

L’avvertimento del sindaco Sartori

Per il momento si tratta di fatto di un avvertimento generale. Stando a quanto appreso fino ad oggi, il Comune non ha contattato le famiglie dei ragazzi visti sugli scalini del municipio con le loro bici. Non ci sono multe in arrivo. Almeno per ora. Quel che è certo è che se situazioni del genere dovessero ripetersi in modo costante, in municipio si valuterà come correre ai ripari. Ma c’è ovviamente anche il rovescio della medaglia. È sempre così. In modo particolare quando si parla di giovani. Lo stesso Comune di Quinto, infatti, ora si sta preparando ad accogliere i ragazzi volontari dello Sve, il servizio volontario europeo, nell’ambito delle attività per la promozione degli scambi interculturali. Alla fine dell’anno scorso la giunta del sindaco Sartori aveva acceso il semaforo verde per l’attivazione di mini-laboratori creativi all’interno del progetto Spazio aggregativo e per il parallelo lancio di azioni di sostegno educativo alla genitorialità e di orientamento al lavoro. È in questo contesto che è arrivata la proposta da parte di Eurogems, organizzazione di cooperazione internazionale con sede a Treviso, riguardante la possibilità di condividere esperienze legate al servizio volontario europeo. E il Comune non se l’è fatto ripetere due volte.

Mauro Favaro

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