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Villorba, addio alla fondatrice della libreria Lovat

Villorba. Franca Ripa, 80 anni, ci ha lasciati ieri, martedì 13 luglio. I funerali avranno luogo venerdì 16 luglio.

Franca Riva

Franca aveva fondato insieme al marito, Adamo Lovat, la libreria con sede a Villorba, che negli anni era diventata punto di incontro per la vita culturale di Treviso.

Villorba, la lettera di commiato scritta dallo staff della libreria Lovat

Cara Franca,

ci mancherai davvero tanto e ti ricorderemo sempre con affetto, simpatia e riconoscenza.

Abbiamo passato molto tempo lavorando insieme ma abbiamo anche condiviso momenti di vita personale fuori dalla libreria, a volte di festa altre volte meno, ma sempre coinvolgenti.

Avevi l’aria burbera: ossuta, spigolosa, coi capelli corti. Quasi maschile anche nell’abbigliamento, ingentilito solo da qualche foulard colorato. Eppure, lavorando con te per diversi anni, abbiamo conosciuto e apprezzato la tua profonda umanità e il tuo cuore d’oro.

Eri una donna forte, coraggiosa, seria. 

Una vera montanara temprata dalla vita e dal lavoro.

Sempre presente nella tua libreria, la prima ad arrivare e l’ultima ad andarsene, presidiavi la cassa da cui osservavi il mondo con curiosità e ironia, condividendo a volte commenti caustici o divertiti.

Riservata, di poche parole, ma sinceramente interessata e partecipe dei problemi di chi ti stava accanto, sempre disponibile ad accogliere parenti, amici e colleghi, chiunque avesse bisogno di ospitalità.

Indimenticabili i tuoi racconti nelle fredde serate invernali quando capitava che ci ospitassi per la notte.  Ci portavano in un tempo passato che ci incuriosiva e ci divertiva.

Alleggerivi le nostre giornate quando, a turno, caricavi tre di noi sulla tua mitica Peugeot per andare a pranzare assieme, rigorosamente con un bicchiere di vino rosso perché “l’aqua marsise i pai”.

Per noi avevi un affetto ruvido e sincero, che si coglieva nella piccola attenzione, nel sorriso compiaciuto e imbarazzato con cui rispondevi agli abbracci, e nella capacità di giocare e di stare allo scherzo.

Potevamo vederti cacciare con disinvolta e divertita cattiveria una mosca o fermarti in posa plastica a mimare una mossa di Kung Fu vista in qualche film. Se in libreria si sentiva il lamento di un bambino, dalla cassa si alzava, sommessa ma decisa, l’invocazione a Erode e, quando ci voltavamo a guardarti con stupore, coglievamo subito un lampo divertito e complice nei tuoi piccoli occhi scuri e aguzzi. Avevi già pronte le caramelle… e ridevamo con te.

Ora, quando si spengono le luci ed è ora di chiudere, la tua voce risuona ancora  “ C’E’ QUALCUNO?”

Ciao Franca, stai tranquilla, chiudiamo noi!

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