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Casale sul Sile, Treviso: l’ultimo saluto a Bruno Zanon

Treviso, Sabato a Casale sul Sile l’ultimo saluto a Bruno Zanon, il vigile in pensione travolto da un’auto mentre attraversava la strada. Il PM non ha ritenuto necessaria l’autopsia: si annuncia una folla commossa ai funerali

Saranno celebrati sabato 14 agosto 2021, alle ore 9.30, nella chiesa arcipretale di Casale sul Sile, il paese dove viveva e dove ha perso la vita, i funerali di Bruno Zanon, lo stimato vigile urbano in pensione e “nonno vigileinvestito da un’auto sabato 7 agosto, mentre attraversava la strada a piedi sulle strisce pedonali in via Roma, tratto della Jesolana, in pieno centro.

L’anziano stava rientrando a casa dopo aver preso il pane quando, poco dopo le 10.30, è stato travolto da una Citroen condotta da un quasi coetaneo oltre che concittadino, L. G., 75 anni, anche lui del posto: il settantottenne è stato caricato sul cofano, ha sbattuto il capo contro il parabrezza della macchina, ed è stato scagliato sull’asfalto. Una serie di impatti terribili che non gli hanno lasciato scampo, è deceduto praticamente sul colpo.

Il Pubblico Ministero della Procura di Treviso, dott.ssa Daniela Brunetti, che ha subito aperto un procedimento penale per omicidio stradale indagando il conducente della vettura, non ha ritenuto necessario disporre la perizia autoptica sulla salma, essendo chiaro che il decesso è legato unicamente ai gravissimi politraumi riportati in seguito all’investimento, e il 9 agosto ha dato il nulla osta per la sepoltura.

Così i familiari, che per essere assistiti, attraverso il consulente legale Riccardo Vizzi, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, hanno potuto fissare la data delle esequie del loro caro. E saranno in tantissimi, sabato mattina, a voler dare l’ultimo saluto a Bruno Zanon e a stringersi attorno all’amata moglie Maria, ai figli Doriana e Daniele, alla sorella Maria e ai nipoti e pronipoti, prostrati dal dolore per l’improvvisa perdita: “El Duca”, com’era affettuosamente soprannominato, era conosciuto e stimato da tutti non solo per il lavoro di agente svolto per tanti anni nella polizia municipale, oltre che del suo stesso comune, di quello di Casier, ma anche per il suo impegno nel volontariato, nell’associazione Auser, come nonno vigile che, mettendo peraltro a frutto le sue professionalità, si occupava di far attraversare la strada in sicurezza agli alunni delle scuole all’entrata e all’uscita dai plessi scolastici. Un destino, il suo, dunque, doppiamente crudele e beffardo.

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