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Chioggia, Cavarzere e Cona: “Risolviamo i problemi organizzativi per far funzionare il servizio”

Il Giudice di pace a servizio dei Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona

Giudice di Pace
Giudice di Pace

“Si torna a parlare del Giudice di Pace a servizio dei Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona con la richiesta alla Regione di una compartecipazione alle spese assieme ai Comuni per scongiurarne la chiusura, a seguito di una iniziativa del Partito Democratico di Chioggia – hanno dichiarato i consiglieri Franco Necchio e Antonio Bottin del gruppo consiliare d’opposizione Intesa per Cona -. Noi sosteniamo questa iniziativa, ma non possiamo non evidenziare che nel Documento Unico di Programmazione 2021-2023 la maggioranza sostiene che è tramontata l’ipotesi di costituire un ufficio del Giudice di Pace in convenzione con i Comuni di Chioggia e Cavarzere, sia per i costi di gestione, troppo elevati in rapporto al numero di casi del Comune di Cona, sia per mancato accordo circa gli stanziamenti con i Comuni interessati. Chiediamo al sindaco di Cona ed alla sua maggioranza di far conoscere la volontà politica e le risorse che intendono mettere in campo”. Il primo cittadino Alessandro Aggio subito puntualizza che “non vi è alcun rischio di chiusura del Giudice di pace di Chioggia per problemi economici”, semmai la questione da risolvere è di tipo organizzativo.

“L’amministrazione di Cona – sostiene – ha tutta l’intenzione di dare il proprio contributo al mantenimento del Giudice di pace, ma prima devono essere risolti quei problemi organizzativi che, se trascinati, rischiano di minare il servizio e renderlo in futuro costoso e inefficiente”.

“Il Governo Monti – ricorda – chiuse oltre 600 sedi di Giudice di pace nel Paese, ma diede la possibilità ai Comuni di salvare tali sedi a patto che si accollassero i costi di gestione. Cavarzere fece la scelta di chiuderlo, Chioggia invece si accollò le spese per la struttura e i funzionari. È così da quasi 10 anni: il Comune di Chioggia ha sporadicamente chiesto ai Comuni di Cavarzere e Cona di compartecipare alle spese – sottolinea Aggio che continua – Poche settimane fa ho partecipato ad una riunione con i sindaci di Chioggia e di Cavarzere, il consigliere comunale di Chioggia e segretario locale del Partito Democratico Barbara Penzo e il dirigente comunale di Chioggia responsabile del servizio di Giudice di pace. La richiesta del sindaco di Chioggia e del consigliere Penzo verteva sull’ambito economico: senza l’aiuto di Cavarzere e Cona non avrebbero potuto mantenere l’ufficio”.

“L’intervento del dirigente è stato, però, di avviso diametralmente opposto: non è un problema economico, il Comune di Chioggia può mantenere la struttura così come sta facendo da quasi 10 anni”.

Qual è quindi il problema? I funzionari destinati a lavorare in tale ufficio sono comunali

“Non è un servizio ambito e nemmeno ci sono strumenti per incentivare il personale ad accettarlo – ha spiegato il sindaco -. La situazione non è facile nemmeno per chi già è preposto a tale ufficio. Delle altre 3 persone presenti, 2 hanno espresso l’intenzione di non voler mantenere tale ruolo”.

“Il Comune di Chioggia ha aperto una richiesta di mobilità per trovare altri funzionari, ma è andata deserta, nessuno sembra interessato a quell’ufficio – ha proseguito -. Dal punto di vista economico Chioggia chiede a Cona una compartecipazione dai 2.500 ai 10.000 euro l’anno. I cittadini di Cona hanno usufruito per un totale di 3 cause nel 2019 (ultimo anno di cui ho il dato). Probabilmente le somme in gioco che han portato le parti a confrontarsi al giudice di pace per quelle 3 cause non raggiungono la cifra che Chioggia chiede a Cona”.

“Il dirigente comunale ammette che il problema è organizzativo, sindaco e consigliere parlano di problema economico. Dopo l’estate ci saranno le elezioni amministrative a Chioggia ed è chiaro l’intento politico: Intesa per Cona vuole dare una mano alle promesse del Pd di Chioggia con i soldi del Comune di Cona. Quel Pd che affossò i giudici di pace, avverso all’autonomia del Veneto con la quale potremmo rendere i servizi molto più efficienti – conclude Aggio – …Giudice di pace compreso”.

Erika Masiero

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