martedì, 16 Agosto 2022

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    Este, si aprono le porte del nuovo archivo comunale

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    Il nuovo archivio comunale di Este si prepara ad aprire. Sarà intitolato a Bianca Lanfranchi Strina, già Soprintendente Archivistico per il Veneto

    Martedì 24 agosto l’amministrazione comunale, insieme alla Soprintendenza, aprirà le porte del Nuovo Archivio Comunale intitolato a Bianca Lanfranchi Strina. Le unità archivistiche presenti nel Nuovo Archivio sono più di cinquemila, i cui inventari sono consultabili anche su supporto informatico. (continua a leggere dopo la gallery)

    Archivio comunale, Gallana: “Il Comune ha investito 86.500 euro”

    Cinque anni fa abbiamo trovato l’Archivio Storico collocato in più spazi della città, principalmente nell’ex Palazzetto dello Sport. Abbiamo impiegato anni per catalogare e sanificare i documenti presenti. Abbiamo riqualificato e scelto parte dello stabile dell’Ex Tribunale, già Archivio, per ottimizzare l’impiantistica in parte già valida e funzionante. La Città di Este vanta un ricco Archivio Storico, di straordinaria importanza con documenti che vanno dalla fine del XV secolo ai giorni nostri – spiega il sindaco Roberta Gallana –. Il Comune ha investito 86.500 euro per la riqualificazione di una parte dello stabile dell’Ex Tribunale di via Brunelli per creare uno spazio adeguato ad ospitare tutto l’Archivio Comunale, dalla Magnifica Comunità al Novecento, e successivamente, anche l’Archivio di Deposito”.

    I lavori

    I lavori di sanificazione, catalogazione e trasferimento del materiale, che era collocato in gran parte presso l’ex Palazzetto dello Sport, si sono conclusi da qualche mese, grazie alla collaborazione dello storico e archivista dott. Mauro Vigato. Il lavoro svolto è stato minuzioso e attento, eseguito con i pareri della Soprintendenza.

    I ringraziamenti del sindaco di Este

    «Ringrazio il dott. Mauro Vigato e l’archivista dott.ssa Patrizia Vio, insieme a tutto il personale della Biblioteca Civica di Este per aver collaborato fattivamente alla realizzazione di questo straordinario obiettivo. Fu il dott. Marco Fratucello, allora Responsabile dell’Ufficio Cultura, a volere fortemente la riqualificazione dell’Archivio, patrimonio storico della nostra Città. Un lungo lavoro svolto anche grazie ai Volontari del Servizio Civile, in particolare Giacomo Galetto, che durante il primo lockdown ha lavorato al fianco dell’archivista Vigato.

    Este, un archivio dedicato a Bianca Lanfranchi Strina

    L’Archivio Comunale sarà dedicato alla memoria della dott.ssa Bianca Lanfranchi Strina – aggiunge il sindaco Gallana. – Questa donna fu Soprintendente Archivista del Veneto e collaborò attivamente con gli uffici del Comune di Este, contribuendo al recupero e alla messa in sicurezza dell’Archivio Ottocentesco e di parte dell’archivio del Novecento. Fu colei che indirizzò, nella prima metà degli anni 80, un service dell’Associazione Inner Wheel. Furono proprio le signore dell’Inner Wheel a svolgere un primo riordino dell’Archivio Ottocentesco».

    Bianca Lanfranchi Strina, scomparsa nel 2015, ricevette nel 2002 la medaglia d’argento ai benemeriti alla cultura e all’arte da parte della Presidenza della Repubblica. Fu Dirigente dell’Archivio di Stato di Pordenone; successivamente dell’Archivio di Stato di Verona e di quello di Padova. Dal 1978 e fino al pensionamento nel 1999, fu Soprintendente Archivistico per il Veneto, funzione che svolse con garbo ed efficienza, con equilibrio e capacità di affrontare i problemi con un’innata eleganza. Coloro che la conobbero la definiscono una donna professionale e umile, dal lavoro puntuale e preciso, sempre finalizzato alla tutela del patrimonio storico.

    Il commento di Vigato e Vio

    «L’investimento economico profuso parte soprattutto dalla volontà di salvaguardare e valorizzare il patrimonio archivistico – commentano il Dott. Mauro Vigato e la Dott.ssa Patrizia Vio L’obiettivo è stato quello di rendere fruibile questo patrimonio non soltanto agli studiosi, ma anche di avvicinare, con percorsi didattici, le istituzioni scolastiche e la cittadinanza tutta.»

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