Logo testata di vicenza

HomeBreaking NewsMissione nell’estremo Nord per il regista padovano Christian Cinetto

Missione nell’estremo Nord per il regista padovano Christian Cinetto

E chi lo ha detto che i documentari sono noiosi? Provate a chiederlo a Christian Cinetto, regista padovano e firma de “La Piazza”, che da una manciata di giorni sta veleggiando verso l’81° parallelo alla ricerca dei resti del Dirigibile Italia.

Christian Cinetto

Una storia incredibile quella del velivolo: prodigo avanguardista della scienza italica progettato dal Generale Umberto Nobile è stato varato nel 1927 e, dopo aver compiuto l’eccezionale impresa di raggiungere il Polo Nord si è inabissato tra i ghiacci durante il viaggio di ritorno. Da allora non si è saputo più nulla. Pochissime tracce di quella tragedia furono trovate e le ricerche, in tutti questi anni, non hanno dato gli esiti sperati.

Cinetto: “Una storia ricca di fascino e mistero”

“La storia del Dirigibile Italia – spiega Cinettoè ricca di fascino e di mistero. La scelta di compiere un’impresa del genere, pur avversata dal Regime, rappresenta pienamente quello spirito avanguardista, avventuroso e teso al futuro che animava gli intellettuali dell’epoca. La tragica conclusione della spedizione e le trame geopolitiche internazionali che la seguirono sono elementi di un vero e proprio romanzo moderno”.

Il viaggio del regista padovano

Partito da Padova Cinetto è atterrato all’aeroporto di Longyearbyen alle isole Svalbarg, lo scalo più a Nord del Mondo da lì è partito verso Nord con una barca a vela insieme a 10 ricercatori scientifici del Cern provenienti da mezzo mondo. Una compagnia estremamente stimolante in navigazione in mezzo ai ghiacci su di un’imbarcazione di soli 15 metri. Christian alla ricerca dei resti del dirigibile Italia e gli scienziati a compiere rilievi per misurare i terribili effetti del Climate Change.

Dirigibile Italia: un innovatore

“Il Dirigibile Italia – spiega ancora il regista padovano – è stato un innovatore anche in termini di comunicazione: il generale Nobile, infatti, volle che il suo equipaggio fosse composto, anche, di telegrafisti che potessero raccontare in diritta l’impresa sperimentando anche il sistema radio a onde corte oltre a quello, già utilizzato, a onde lunghe. Senza contare l’esclusiva che venne data al Corriere della Sera per realizzare dei servizi speciali.  Una spedizione, dunque, fortemente mediatica. Quello che abbiamo visto fare dalla CNN durante la prima Guerra del Golfo, Nobile lo fece, ovvia- mente, con altri mezzi, durante il viaggio del dirigibile. Il nostro obiettivo è quello di ricucire i fili di quella storia che, per di- versi motivi, si decise troppo presto di tagliare”.

La storia dei soccorsi

Ricevuto il segnale di SOS i soccorsi, in verità poco coordinati tra loro, partirono non soltanto dall’Italia, ma anche da Francia, Germani, Finlandia, Norvegia, Svezia e URSS riuscendo a recuperare parte dell’equipaggio superstite. “La storia dei soccorsi – continua Cinettoè una storia nella storia che, in un certo senso, infittisce ulteriormente il mistero che c’è ancora dietro al Dirigibile Italia. In questo senso una figura chiave è quella del celebre esploratore norvegese Roald Amundsen che perse la vita a bordo del suo aereo nel Mare Glaciale Artico dove generosamente si diresse per prestare soccorso a Nobile e al suo equipaggio”.

L’avventura di Cinetto

Un’avventura incredibile, dunque, quella di Cinetto che diventerà il racconto di una storia ricca di fascino, avventura e misteri molti dei quali, in primo luogo il ritrovamento dei resti del Dirigibile Italia, potrebbero essere svelati proprio da questa sua missione. Ora, neppure con il telefono satellitare, riusciamo a metterci in contatto con lui per avere aggiornamenti, ma siamo certi che al suo ritorno, proprio da queste pagine, proseguirà questo racconto fantastico direttamente scritto da lui.

Matteo Bellomo

Le più lette

Soldan srl - HalfPage