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Padova: La svolta dell’Alta velocità

Il tratto Vicenza-Padova sarà completato entro il 2028

La ciliegina sulla torta si chiama Alta velocità. Si farà. Se fino a qualche mese fa non solo i più scettici scuotevano la testa e alzavano gli occhi al cielo un tantino increduli, l’estate ha portato la svolta tanto attesa.

Progetti sotto braccio, il 30 luglio a Palazzo Moroni sono arrivati Elisa De Berti, vicepresidente della Regione con delega ai trasporti, e Vincenzo Marcello, l’ingegnere che il Consiglio dei ministri ha nominato commissario straordinario per l’Alta velocità Brescia-Verona-Padova. In dono al sindaco Giordani hanno portato due buone notizie: la data del 2028, anno entro il quale la città del Santo avrà la nuova linea, e il finanziamento praticamente già completato.

Una nuova stazione, la sistemazione complessiva dell’area che dà sull’Arcella, un nuovo cavalcavia al posto dell’attuale Borgomagno e una bretella per permettere ai treni merce di arrivare direttamente dall’Interporto.

Come dire, la ciliegina su quella torta di interventi che l’amministrazione comunale di Padova ha avviato e sta avviando – dal piano in collaborazione con l’archistar Stefano Boeri per trasformare l’area attorno alla stazione alle due nuove linee del tram, dal nuovo ospedale di Padova est alla nuova questura in via Anelli, senza dimenticare il freschissimo riconoscimento UNESCO dell’Urbs picta – per costruire la città di domani.

Ai più scettici (ma non solo) ha voluto rispondere direttamente la vicepresidente De Berti, chiarendo che “il tratto Vicenza-Padova non è mai stato messo in discussione”, perché l’Alta velocità “serve a liberare gli attuali binari da molti convogli e consentire agli altri treni frequenze maggiori”.

Dei 9 miliardi e 900 mila euro che serviranno per finanziare l’opera, una buona parte (7,2 miliardi) sono già finanziati, a cui si aggiungono 25 milioni per la progettazione definitiva del tratto Vicenza-Padova, che inizierà in autunno. Per il miliardo e mezzo di euro necessario alla realizzazione si confida su Bruxelles. (s.s.)

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