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Rubano, Parco etnografico: dal 4 settembre al via la rassegna “Incontri di umanità”

Dal 4 settembre l’originale rassegna “Incontri di umanità” al Parco etnografico di Rubano (Padova), un’iniziativa per favorire relazioni e inclusione

Bruno Lovadina, con Sandro e Andreina, durante ultimo progetto Ph+

“La pandemia ha impattato fortemente sui percorsi di inclusione delle persone con disabilità, che sono state  recluse, vedendo venire meno le relazioni e il contatto fisico che per loro sono fondamentali. Ora dobbiamo rimetterli al centro. In questo rovesciamento di prospettiva tra persone normodotate e persone con disabilità vogliamo offrire incontri di umanità diversi. Quando si incontra la disabilità, si incontrano ‘distretti culturali’ con caratteristiche emozionanti. ll teatro diventa quindi un luogo dell’anima dove è possibile condividere la ricerca del benessere fisico e mentale”.  Con queste parole il regista e attore Bruno Lovadina presenta la nuova rassegna teatrale, di cui è direttore artistico, dal titolo evocativo “Sii parco”, organizzata dal Comune di Rubano al Parco Etnografico con la direzione artistica di Bruno Lovadina.

La rassegna “Incontri di umanità”

Dal 4 settembre al 17 ottobre il Parco Etnografico di Rubano sarà il teatro in cui verranno messi in scena questi incontri di umanità attraverso quattro diversi spettacoli pomeridiani, da nuove produzioni artistiche a fiabe musicali a rappresentazioni di repertorio dedicati a pubblici molto trasversali, pensati per stabilire una forte relazione fra creazione artistica, luogo abitato e territorio di riferimento. E’ un progetto innovativo dedicato ai temi dell’ambiente e della disabilità, che gioca sul duplice invito ad essere oculati nella gestione delle risorse umane e ambientali di uno spazio pubblico e, allo stesso tempo, a diventarne parte attiva e accogliente.

Per questo il nuovo format insiste sul tema dell’inclusione attraverso una proposta artistica di rovesciamento della prospettiva.

Lovadina: “Sul palco anche gli operatori sociali che hanno partecipato ai laboratori teatrali del progetto Ph+”

“A tutti è chiesto un cambiamento – spiega Lovadinaa tutti è chiesto di essere diversi in questo tempo nuovo. Nella nostra rassegna, sul palco, insieme agli attori professionisti di Bel Teatro, ci saranno gli operatori sociali che hanno partecipato ai laboratori teatrali del progetto Ph+ e guide ambientali appositamente formate, mentre le persone con disabilità seguite dalla cooperativa sociale ‘La Bottega dei Ragazzi’ di Padova si occuperanno dell’accoglienza, accompagnando gli ospiti al proprio posto in platea”.

Il progetto Ph+

La palestra per sperimentare questo nuovo approccio è stato il progetto Ph+ (Ph positivo), finalizzato alla promozione della creazione artistica e delle attività teatrali in ambiti di disagio fisico, sociale e psichico. Avviato nel 2019 con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo all’interno del bando Culturalmente 2017, progettato per entrare nel vivo nell’anno di Padova Capitale Europea del Volontariato, Ph+ è uscito trasformato dall’esperienza della pandemia, ma anche nel periodo più difficile ha continuato a lavorare sul tema dell’inclusione attraverso le arti teatrali.

Lovadina: “Tre anni intensi e di forte investimento nel settore della disabilità”

“Sono stati tre anni intensi, di grande crescita e di forte investimento nel settore della disabilità” spiega ancora Lovadina. “Abbiamo collaborato con più di 50 operatori del sociale e del teatro, incontrato tanti giovani attori e ospitato grandi professionisti, come il conduttore radiofonico e autore teatrale Massimo Cirri, l’attore e regista Mirko Artuso e artisti che hanno mostrato umanità e sensibilità straordinarie. Abbiamo lavorato con le restrizioni legate al Covid, che ci hanno impedito di mettere in scena lo spettacolo teatrale ‘La Vaca Mora’ interpretato da Andreina Bori e Sandro Andreato – due attori con disabilità e diverse patologie correlate che da una decina d’anni calcano le scene di teatri e festival del Veneto – ma l’abbiamo trasformato in un cortometraggio teatrale firmato da Luciano Tomasin Studio e Kore. Abbiamo proposto laboratori teatrali per persone con disabilità e l’esperienza straordinaria del volo vincolato in una speciale mongolfiera attrezzata per persone non deambulanti. Con tutte queste attività abbiamo aiutato le persone con disabilità a trovare nel teatro nuove possibilità di espressione delle proprie emozioni e della propria personalità”.

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