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Treviso-Ostiglia, nuova pista ciclabile

Ciclabile Treviso Ostiglia: destinati ulteriori risorse per la progettazione e realizzazione del lotto funzionale da Sossano (VI) a Cologna Veneta (VR)

La Giunta della Regione del Veneto, su proposta della Vicepresidente e Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti, ha approvato una delibera che dà il via libera ad un finanziamento, per la realizzazione di un ulteriore lotto del percorso ciclabile denominato “Treviso-Ostiglia“.

La nuova pista ciclabile partirà da Sossano (VI) e continuerà fino a Cologna Veneta (VR), per un importo complessivo di 5 milioni e 400mila euro

Questo ulteriore finanziamento – ha evidenziato la Vicepresidente – permette di ultimare tutti gli interventi nel territorio vicentino e di potersi dedicare interamente al completamento del percorso nel territorio veronese, in parte già finanziato anche con la recente deliberazione di Giunta del luglio scorso, che ha assegnato 7 milioni e 500mila euro per la realizzazione di alcuni tratti nella Provincia di Verona (da Villaga, nel vicentino, fino a Casaleone, nel veronese)”.

Negli ultimi due anni – prosegue – la Giunta regionale ha destinato a Veneto Strade circa 21,3 milioni di euro di risorse regionali per la progettazione e realizzazione di circa 50 km di tracciato, compresi interventi di ripristino di tutti i manufatti di attraversamento, visto l’alto valore strategico che l’opera riveste per il territorio veneto che permetterà di collegare, attraverso il tracciato della ex ferrovia, i comuni veneti con la città di Ostiglia, oltre a interconnettersi con il percorso della ciclovia turistica nazionale “del Sole”.

La Vicepresidente regionale ha infine sottolineato come, sia nella fase di progettazione che in quella di esecuzione degli interventi, si stia lavorando per dare un’evidente omogeneità al tracciato: “Ogni ciclista che percorrerà la Treviso-Ostiglia – ha precisato – potrà disporre di una segnaletica turistica, orizzontale e verticale, coordinata, puntuale e costante, in modo da aver sempre presente le caratteristiche dell’itinerario e sapere dove si trova. Lo stesso discorso deve valere per i servizi e le attività turistiche di supporto che, insediandosi lungo la pista, potranno garantire un vero e proprio salto di qualità all’offerta escursionistica”.

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