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Università di Padova: ritrovata la laurea di Giorgio Arany, studente deportato ad Auschwitz

Uno studio fa luce sulla storia di Giorgio Arany, studente dell’Università di Padova espulso dall’ateneo e poi deportato ad Auschwitz. Ritrovata la sua laurea

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Palazzo Bo (Università di Padova)

Era il 21 gennaio 2018 quando, davanti a Palazzo Bo, l’artista Gunter Deming pose sei pietre d’inciampo a memoria di sei tra studenti e docenti dell’Università di Padova perseguitati in quanto ebrei e deportati ad Auschwitz, dove trovarono la morte: Augusto Levi, Alberto Goldbacher, Giuseppe Kroò, Paolo Tolentino, Nora Finzi e Giorgio Arany. Prima di essere deportati avevano subito, come circa altre duecento persone che lavoravano o studiavano all’Università di Padova, l’espulsione dall’ateneo in seguito all’emanazione, nel 1938, dei “Provvedimenti per la razza nella scuola fascista”.

Padova, la storia di Giorgio Arany

Oggi sappiamo qualcosa in più sulla storia di uno di loro, Giorgio Arany, e sull’applicazione delle leggi razziali nelle Università grazie ad uno studio condotto da due neolaureati dell’Ateneo patavino: Luca Marinello e Silvia Michelotto. Coordinati dalla storica Giulia Simone e grazie alla collaborazione dell’Archivio Generale di Ateneo e del Centro per la Storia, i due hanno dimostrato come Giorgio Arany, immatricolato alla Facoltà di Ingegneria nel 1937, dopo la promulgazione delle leggi razziali e nonostante le discriminazioni subite dagli studenti ebrei rimasti (esami separati, esclusione da studentati e mense, difficile accesso a biblioteche e aule) riuscì comunque a laurearsi il 29 giugno del 1942.

Una determinazione, quella di Giorgio, che gli permise di farsi riammettere all’Università, completare gli studi e trovare lavoro in un’azienda elettrotecnica di Belluno. Il suo arresto avvenne a Trieste nel 1944, dove si era probabilmente recato per raggiungere la madre. Uno studio che, oltre a dare giustizia alla caparbietà di Arany, dimostra quanto ancora ci sia da scoprire su uno dei periodi più bui della nostra storia. (f.t.)

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