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Vicenza, corsa contro il tempo per vaccinare i ragazzi prima dell’inizio della scuola: siamo al 55%

Bonavina: “Il tempo non è molto, ma se c’è risposta dalle famiglie ce la possiamo fare”

Maria Giuseppina Bonavina, direttrice generale dell’Ulss 8

È corsa contro il tempo per vaccinare gli adolescenti vicentini prima dell’inizio dell’anno scolastico, fissato il 13 settembre. Finora nell’Ulss 8 sono stati 15.700 i ragazzi tra i 12 e i 19 anni che hanno ricevuto  la prima dose. A questi vanno aggiunti 6.615 giovani che hanno ricevuto anche la seconda; a questa cifra vanno aggiunti altri 5.900 i prenotati. Siamo quindi a una percentuale complessiva del 55%. Ma è anche vero che ne restano quasi altrettanti da vaccinare.

Per arrivare a una soglia minima di sicurezza e raggiungere la cosiddetta immunità di gregge, bisognerebbe vaccinarne il 70%, sottolinea la direttrice del Sisp, Maria Teresa Padovan. Ma per la direttrice generale dell’Ulss 8, Maria Giuseppina Bonavina, è ancora poco. Un po’ scherzando ma parlando anche molto sul serio, lei sostiene: “Vorrei arrivare alla stessa percentuale di copertura degli ottantenni, cioè il 100%, ma mi accontenterei del 99”.

La dg punta in alto: “L’unica immunità di gregge che serve è la copertura al 100% di vaccinati”

Massimo Bellettato, primario di pediatria

Insomma, l’Ulss vuole giocare a tutto campo per arrivare al livello massimo di copertura anche per i ragazzi: “Queste cifre sono un’ottima risposta da parte dei diretti interessati e delle loro famiglia – sottolinea Bonavina – Abbiamo poco tempo prima dell’inizio delle lezioni, ma se c’è risposta ce la possiamo fare. Sta soprattutto ai genitori comprendere l’importanza della vaccinazione decidere per il meglio, cioè per la salute dei loro figli, per la loro qualità di vita e per tutelare la salute di tutti”.

Il mantra che ripetono tutti all’Ulss è sempre lo stesso: tanto più è estesa la vaccinazione, tanto meno il virus ha possibilità di diffondersi e replicarsi con varianti sempre più aggressive. Del resto, la situazione dei ricoveri riflette anche a Vicenza le modalità conosciute in tutta Italia: sono 15 i ricoverati in ospedale, 13 dei quali non sono vaccinati. “Preoccupa soprattutto – sottolinea Bonavina – l’età di chi si ammala, che è sempre più bassa”.

Il primario di pediatria Bellettato: “Abbiamo uno strumento sicuro ed efficace, usiamolo”

Sottolinea l’importanza della vaccinazione anche il primario di pediatria, Massimo Bellettato: “Abbiamo a disposizione uno strumento sicuro ed efficace come il vaccino, che permette di mettere in sicurezza la fascia d’età fra i 12 e i 19 anni, di far loro frequentare le scuole, di eliminare anche le problematiche dovute al prolungato isolamento sociale”.

La Federazione dei pediatri ha pubblicato anche un decalogo per convincere le famiglie

Vaccinazioni, il decalogo dei pediatri

Musica che viene ripetuta anche dai pediatri di libera scelta, di cui si fa interprete Eleonora Benetti: “Seguiamo i nostri pazienti dalla nascita – sottolinea – e siamo bene a conoscenza di eventuali motivi che possono sconsigliare la vaccinazione, ma sono casi molto rari”.

Per convincere i genitori ancora titubanti, la Fimp, Federazione italiana medici pediatri, ha messo a punto un decalogo che elenca, appunto in dieci punti, i motivi per cui è bene vaccinare i giovanissimi: il decalogo mette assieme le motivazioni sanitarie, le prime cinque, e quelle sociali, le altre. Tra le prime: si evita una malattia pericolosa, i rari decessi, i ricoveri e le complicazioni, per evitare l’interruzione della scuola e le conseguenze a lunga distanza (il cosiddetto long-covid).

Tra le seconde, la vaccinazione è importante perché evita: di interrompere le attività sociali, di contagiare parenti anziani, di contagiare compagni di scuola e così via.

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