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Vicenza, tutta nuova la passerella tra viale Trento e le piscine: è costata 100 mila euro

Dopo anni di polemiche e pochi mesi di lavoro rinnovato il collegamento tra due quartieri

Passerella viale Ferrarin
Travi dismesse e mancanti: un percorso pericoloso. Così si presentava ad aprile la passerella tra viale Ferrarin e viale Trento

La nuova passerella tra viale Trento e le piscine inaugurata oggi. 

Tre anni di attese, polemiche (le potete leggere qui) e pochi mesi di lavori: iniziati a maggio, si sono conclusi in questi giorni, con una spesa di 100 mila euro. Oggi l’inaugurazione della nuova passerella ciclopedonale che dalle piscine porta a viale Trento. Realizzata diciassettenne anni fa, al tempo della prima giunta Hüllweck, la passerella da tempo mostrava segni evidenti di collasso, con il pavimento in legno letteralmente saltato. Era diventata pericolosa, al punto da suscitare prese di posizione da parte dell’opposizione in Consiglio comunale, alfieri i consiglieri del Pd Gianni Rolando e Alessandra Marobin.

Soddisfatti gli amministratori che ieri hanno tagliato il nastro della nuova realizzazione. Sottolinea il sindaco Rucco: “La passerella è un’opera significativa perché va a recuperare una struttura fondamentale che permette di mantenere collegati quartieri diversi. Era molto attesa dai cittadini e siamo felici di aver risposto positivamente”. Spiega l’assessore alle infrastrutture Mattia Ierardi: “Da troppi anni non era stata sottoposta all’adeguata manutenzione e tenuta in buone condizioni dopo la sua costruzione. Abbiamo risolto questo problema, rispondendo alle esigenze dei cittadini, migliorando anche l’aspetto di impatto ambientale e architettonico”.

Sostituito il pavimento di legno con materiale di plastica e vetro che è antiscivolo

Un’immagine della nuova passerella tra i campi da tennis di viale Trento e le piscine di viale Ferrarin: è uno dei non molti ponti sul Bacchiglione a Vicenza

“Ringrazio il settore infrastrutture del Comune – commenta il vicesindaco con delega alla mobilità Matteo Celebron – per l’ottimo lavoro svolto. La passerella, fin da quando siamo arrivati in amministrazione, presentava diverse criticità, sia manutentive che strutturali”.

È stato soprattutto cambiato il piano di calpestìo, sostituendo il legno con plastica rigenerata e vetrificata in modo da evitare pericoli di scivolamento.

All’ingresso della passerella sono stati posizionati, come aveva richiesto l’opposizione, gli archi che impediscono il transito veloce, soprattutto delle moto. “Avevo sempre spiegato – sottolinea Ierardi – che questi elementi erano compresi nella progettazione, ma spesso non si è voluto ascoltare quello che dicevo”. La risposta è diretta a Rolando che è sempre stato martellante su questo punto: “Nel progetto originario gli archi non c’erano – sottolinea Gianni Rolando – tant’è che erano previsti 68mila euro di spesa, ben al di sotto di quanto è stato sborsato. Dopo tanto nostro insistere l’assessore ha ammesso che gli archi servivano e li ha fatti inserire. Ora si provveda con nuovi cartelli a rendere non percorribile la passerella alle moto. Servono nuovi cartelli segnaletici agli ingressi da viale Ferrarin e da viale Trento: bici a mano, no moto e videosorveglianza”.

Rolando insiste: “Sugli archi dopo tanto insistere da parte nostra si sono convinti. Ma le bici comunque dovranno essere condotte a mano”

Il sindaco Rucco, assieme agli assessori Ierardi e Celebron, inaugura la nuova passerella: i lavori sono costati 100 mila euro

Gli archi posizionati all’inizio della passerella, lunga 62 metri: serviranno a non far passare le moto

La polemica, dunque, è destinata a proseguire: “I ciclisti dovranno percorrere la passerella con le bici a mano – prosegue Rolando – come prevede la normativa, in quanto si tratta di un percorso ciclopedonale al termine di una stradina bianca. A partire dalla prossima ripresa dell’anno scolastico immagino già giovani e meno giovani che sfrecciano su e giù per la passerella: saranno a rischio pedoni e mamme con bambini…”.

A dire la verità, già ieri mattina, al termine dell’inaugurazione, i ciclisti se ne andavano tranquillamente in bicicletta sulla passerella. È facile prevedere che il confronto proseguirà. Tant’è che, avverte Rolando, lui è già pronto ad aprire un altro fronte di contestazione, che riguarda i ciclisti sulle sponde dei fiumi: “Un comportamento tollerato ma che è vietato e fa arrabbiare i condomini che abitano sulle rive del Bacchiglione. Le lamentele le raccontano a me, con reti tagliate e passaggi abusivi”.

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