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Vicenza, una reliquia di papa Wojtyla esposta da venerdì nella basilica di Monte Berico

Si tratta di una garza imbevuta del suo sangue donata dal suo segretario mons. Dziwsz a Vicenza

Papa Wojtyla assieme al vescovo Nonis in mezzo al campo dello stadio “Menti” nell’incontro con i giovani il pomeriggio dell’8 settembre 1991

Da venerdì 3 settembre sarà esposta nella basilica di Monte Berico una reliquia di papa Wojtyla, proclamato santo da papa Francesco il 27 aprile 2014. È la sorpresa che i frati che custodiscono il santuario hanno tenuto in serbo per celebrare i trent’anni della visita del papa polacco a Vicenza, il 7 e 8 settembre 1991. L’annuncio è giunto oggi durante la conferenza stampa per la presentazione delle iniziative per celebrare l’anniversario.

La reliquia è una garza imbevuta del sangue di Wojtyla, quello che gli fu prelevato durante la sua malattia che lo portò alla morte il 2 aprile 2005. Il sangue lo custodisce mons. ‎Stanisław Dziwisz, per 27 anni segretario di Wojtyla e quindi arcivescovo di Cracovia, la diocesi di Wojtyla, ora emerito. L’arcivescovo, contattato, ha regalato di buon grado la reliquia anche perché, così ha detto, si ricordava della visita a Vicenza.

L’idea di portare una reliquia di Wojtyla a Monte Berico è stata di padre Attilio Carrella della comunità dei Servi di Maria. L’ha concretizzata, a nome della diocesi, mons. Fabio Sottoriva, che spiega: “Non esistono altre reliquie di prima classe, che cioè appartengono al corpo del santo, se non il suo sangue. Non sono state mai prelevate altre parti ossee del corpo. Grazie al suo sangue, sono state prodotte queste reliquie, che poi sono state distribuire”. “Non si tratta solo di un ricordo – prosegue mons. Sottoriva – e tanto meno di una reificazione della venerazione. È piuttosto una parte del suo corpo che evoca la sua presenza fisica trent’anni fa a Vicenza e attualmente la sua presenza nella comunione dei santi”.

padre Attilio Maria Carrella

Mons. Fabio Sottoriva

La reliquia è stata chiesta al cardinale polacco Dziwisz (l’unico che dava del “tu” a Wojtyla, come mi spiegò a suo tempo Joaquin Navarro Valls quando lo intervistai) e venerdì 3 sarà esposta per la prima volta in basilica. La procedura per avere la reliquia s’è svolta, assicura monsignore, in “tempi veloci”. La garza con il sangue del santo è arrivata a Vicenza alla fine di luglio ed è conservata dal vescovo Pizziol che l’ha portata a Monte Berico e consegnata al priore padre Carlo Rossato per l’ostensione. Sarà assicurata anche in futuro l’esposizione e la venerazione: si stanno studiando anche le misure di sicurezza per evitare furti.

Non è la prima reliquia di Wojtyla in Italia e neanche a Vicenza: a Sarmego, infatti, ne esiste già un’altra. Il segretario del segretario di Wojtyla, infatti, era un diacono di origine di Camisano, Andrea Nardotto, che ha fatto giungere nella sua parrocchia un segno della presenza di Wojtyla.

La differenza è che il santuario di Monte Berico è visitato ogni anno da due milioni e mezzo di pellegrini.

Antonio Di Lorenzo

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