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Ater Padova e Comune di Este: ottenuti 15 milioni per il progetto “Qualità dell’abitare”

Comune di Este e Ater hanno ottenuto un finanziamento ministeriale di 15 milioni di euro per ristrutturare ed efficientare centinaia di alloggi ERP e riqualificare alcune aree dismesse del territorio comunale.

Nel marzo 2021, l’Amministrazione comunale ha presentato il progetto “Este, una migliore qualità dell’abitare” per la partecipazione, in collaborazione con ATER Padova, al bando nazionale “Programma innovativo per la qualità dell’abitare – PINQUA”. (continua a leggere dopo la gallery)

Il programma dei lavori

Il programma, complessivo dei lavori, prevede un costo totale di 20.100.000 euro, di cui 15 milioni sono ora oggetto di finanziamento ministeriale, i rimanenti a carico dei privati. I principali obiettivi del programma riguardano la riqualificazione e l’incremento del patrimonio destinato all’edilizia residenziale pubblica, la rigenerazione del tessuto socio-economico migliorando l’accessibilità, la sicurezza e riqualificando spazi e immobili pubblici, favorendo coesione sociale e qualità della vita.

Gallana: “Una proposta articolata sulla qualità dell’abitare”

“Abbiamo creduto e voluto fin da subito pensare in grande, partecipando al bando ministeriale PINQUA, mettendo insieme idee e progetti frutto del lavoro di molti anni – commenta il sindaco Roberta Gallana –. E’ un risultato straordinario, che nasce da un lavoro di squadra eccellente tra l’Ater di Padova e il Comune di Este. Una proposta articolata sulla qualità dell’abitare e sulla riqualificazione dei vuoti urbani che ha passato meritatamente tutte le selezioni a livello regionale e nazionale. Numerose aree della Città saranno oggetto di riqualificazione urbana, per un progetto del costo totale di oltre 20 milioni di euro. Il bando PINQUA ci permetterà di ottenere 15 milioni di euro, da utilizzare per progetti del Comune di Este e di Ater. La cifra rimanente, di poco più di 5 milioni, sarà a carico di privati”.

Le dichiarazioni di Businaro

“Con l’inizio del mio mandato si apre una nuova fase per l’azienda che amministro, fase caratterizzata da un pesante periodo di pandemia ma anche ricco di concrete opportunità, anche nel settore dell’abitare, avviate con il Piano di ripresa e resilienza di recente approvato dallo Stato – afferma il Presidente ATER Padova Tiberio Businaro l’opportunità conseguita in Este ed illustrata oggi costituisce una concreta testimonianza di pieno conseguimento delle prime occasioni messe a disposizione, ma anche forte stimolo ed ancor più impegno nell’approfondire fattivi confronti con le Amministrazioni locali per individuare nuove progettualità rivolte a migliorare le condizioni abitative e la qualità dell’abitare della cittadinanza”.

Il progetto di Ater e Comune di Este

Il programma di rigenerazione in ambito urbano prevede di ristrutturare in totale 216 alloggi popolari. Di questi, 36 unità abitative sono in capo ad Ater e 180 al Comune di Este. Inoltre sono previsti due nuove strutture ERP nelle frazioni di Schiavonia e Pra’, grazie alla riconversione dei due ex plessi scolastici.

L’accordo

Per la realizzazione delle azioni contenute nel programma, Comune di Este e ATER Padova hanno sottoscritto un accordo di cooperazione che stabilisce le tipologie di intervento, le relative azioni da realizzare, le quantificazioni economiche oggetto di riqualificazione.
“Predisporre la proposta di fattibilità della iniziativa di riqualificazione concordata tra Amministrazione locale e vertici dell’Azienda è stata per noi e per i tecnici comunali una vera e propria sfida, attesi i brevissimi tempi a disposizione – spiega il Direttore dell’ATER, Marco Bellinelloma la qualità perseguita, soprattutto in termini di miglioramento della vita sociale, è stata per gli addetti ai lavori una forte e determinante spinta per raggiungere l’obiettivo ottenuto, al quale ci abbiamo da subito creduto. Ora al via la parte esecutiva, con più determinazione e maggior entusiasmo”.

“Oltre alla riqualificazione e al potenziamento dell’edilizia residenziale, ci siamo concentrati sul recupero totale di spazi storici dismessi da tempo, che ritorneranno a vivere con funzioni culturali, sociali, aggregative che ben si inseriscono nella qualità di vita di una Città come Este. Parte importante dei finanziamenti verrà destinata anche alle riconnessioni e riqualificazioni di intere vie, come via C.Battisti, P. Amedeo, Scarabello, Rubin di Cervin, A. Zanchi per migliorare l’accessibilità – aggiunge il sindaco Gallana -. Verranno creati totem e pensiline smart con tavoli digitali utili all’accoglienza in Città per i turisti e ai cittadini per i servizi, in un’ottica di accessibilità anche attraverso un autobus elettrico per la riduzione del traffico veicolare e l’installazione bike sharing elettrico per turisti e cittadini”.

L’impegno di Ater

Nel dettaglio, sono in capo all’ATER di Padova, per circa 2,9 milioni di euro:
1. Riqualificazione del plesso scolastico dismesso in frazione Pra’ per la realizzazione e l’efficientamento di n. 8 unità abitative ERP;
2. Riqualificazione del plesso scolastico dismesso in frazione Schiavonia per la realizzazione e l’efficientamento di n. 10 unità abitative ERP;
3. Riqualificazione e recupero n. 18 alloggi ERP sfitti, dislocati nel territorio comunale;
4. Riqualificazione ed efficientamento di un fabbricato ubicato in quartiere Pilastro, destinato a “Campus delle associazioni”, in capo ad Ater fino alla cessione dell’immobile al Comune di Este;
5. Riqualificazione di un’area destinata a urbanizzazioni secondarie per realizzazione di uno spazio di verde pubblico, in capo ad Ater fino alla cessione dell’immobile al Comune di Este.

Il contributo del Comune di Este

Nel dettaglio, sono in capo al Comune di Este, per 12.100.000 euro:
1. riqualificazione e recupero n. 30 alloggi ERP sfitti, dislocati nel territorio comunale;
2. riqualificazione ed efficientamento di n. 12 fabbricati ERP per un totale di 81 alloggi, manutenzione straordinaria delle parti comuni, abbattimento delle barriere architettoniche;
3. recupero dell’ex palazzetto dello sport (già Teatro Sociale) di via Zanchi, per la realizzazione della “Piazza Teatro”, centro culturale multidisciplinare con archivio multimediale della città, sala convegni ed esposizioni, sale studio e giardino della lettura, collegati alla vicina Biblioteca civica e al vicino Chiostro di San Francesco (Ex Collegio Vescovile);
4. riqualificazione dell’ex stazione dei pullman di via San Girolamo, ora parcheggio comunale, per realizzare un plesso immobiliare da adibire a “Officina della conoscenza”, luogo di cultura, formazione, co-working con laboratori e foresteria per studenti;
5. riqualificazione di Palazzo Contarini, in viale Fiume, per la realizzazione del “Caffè letterario e biblioteca degli alberi”, ovvero di un centro di aggregazione giovanile e socio-culturale, con la sistemazione del parco annesso;
6. riqualificazione della viabilità cittadina con abbattimento delle barriere architettoniche, aree di sosta, pensiline digitali, trasporto pubblico elettrico, cartellonistica, piste ciclabili, nuove aree verdi. Sono previsti interventi di riqualificazione nelle vie del centro storico, viale Fiume ed in via Cesare Battisti, via Rubin de Cervin, via Scarabello, via Principe Amedeo, via Zanchi.

Il ruolo dei privati

Sono in capo a privati invece gli interventi collegati alla rigenerazione delle aree ex Frarica ed ex Enel a Meggiaro, che si concretizzeranno nella realizzazione della pista ciclo pedonale che collega Este alla frazione di Pra’ e nella riqualificazione di gran parte di via San Girolamo, della pista ciclo pedonale e dell’annesso verde pubblico.

“Finalmente possiamo dare nuova vita ad edifici storici, come l’ex Palazzetto dello Sport, l’ex stazione autobus di via San Girolamo, il Palazzo Contarini, ex scuola del Sacro Cuore di Viale Fiume, riqualificando molte zone la città che diventeranno luoghi di aggregazione, socialità, cultura e vita, con grande attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla sostenibilità” conclude il sindaco Gallana.

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