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Cavarzere, continua la polemica sul programma copiato

Continua a infuriare a Cavarzere il caso del programma “copiato” da Castegnato, comune bresciano, della lista del candidato Paolo Fontolan.

Elezioni

A sollevare il caso è stata nei giorni scorsi Sinistra Italiana, che alle prossime elezioni comunali candida Andrea Fumana, facendo notare che: “Il capitolo “Servizi sociali riporta fedelmente e quasi integralmente il programma elettorale di una lista civica che si era presentata alle elezioni amministrative svolte nel 2019 nel Comune di Castegnato, un paese di 8.500 abitanti in provincia di Brescia.

La presa di posizione del sindaco uscente: “Non accettiamo nessun attacco nei suoi confronti”

Oggi a prendere posizione è il sindaco uscente che va in soccorso del suo “delfino”, scrivendo su Facebook: “La campagna denigratoria messa in atto dalla lista ‘L’altra Cavarzere’ nei confronti del candidato Paolo Fontolan ha raggiunto il livello più basso che si potesse toccare. Non avrei mai pensato di dovermi spendere a difesa di Paolo. In questi anni si è fatto conoscere per la sua professionalità e correttezza istituzionale e tra le candidature spicca per le qualità che tutti abbiamo avuto modo di apprezzare: persona onesta, trasparente, di elevata competenza sia in ambito amministrativo che professionale”.

“Ha condotto l’assessorato alla Cultura e all’Istruzione in maniera eccellente – prosegue -, non c’è bisogno di ricordare cosa sia stato capace di fare. Non accettiamo nessun attacco nei suoi confronti, di alcun genere. E chi lo fa dimostra di non conoscere le dinamiche di una sfida elettorale, di quanti e quali sforzi comporti e di come a volte la frenesia possa portare a qualche inciampo senza magari che il diretto interessato se ne accorga”.
Nulla contro il candidato Fumana, al quale va il mio augurio, ma sappiamo bene come il progetto della sua lista non sia stato costruito da lui e si basi su vendette personali da parte di persone (dinosauri della politica cavarzerana) che non hanno avuto nemmeno il coraggio di mettersi in lista, ma restano dietro nell’ombra a manovrare i fili” aggiunge.
“Questo modo di fare politica è non solo offensivo, ma lede l’intelligenza degli elettori. Modi che non mi appartengono e tantomeno appartengono al candidato Paolo Fontolan, che si ritrova suo malgrado gettato nel tritacarne mediatico dei social. Se per qualche breve istante siamo stati dispiaciuti per non aver costruito un progetto unitario che inglobasse tutte le forze del centrosinistra cavarzerano, siamo oggi fieri di averne preso definitivamente le distanze. I cittadini tengano conto al momento del voto di chi come Paolo Fontolan sta affrontando una campagna elettorale sui temi e sulle idee, e chi invece per desiderio di rivalsa e un ego spropositati. Confidiamo nel buon senso degli elettori” conclude.

Fontolan: “Tollero l’attacco politico, non la colata di fango”

Dal canto suo, Fontolan fa sapere: “In riferimento allo “scandalo” (così è stato definito da certa stampa) del passaggio del nostro programma elettorale tratto da quello di un altro comune, riconosciamo l’errore e chiediamo scusa ai nostri concittadini. La redazione del programma è operazione complessa, che comporta l’apporto di diverse persone. Pertanto mi assumo la responsabilità politica dell’accaduto per non aver, evidentemente, letto con la dovuta attenzione il documento nella sua versione definitiva. Nel rinnovare le scuse ai Cavarzerani non possiamo non sottolineare l’indefesso impegno di Sinistra Italiana nel far campagna elettorale contro di noi e nel favorire il centrodestra. Invitiamo gli elettori a tener conto anche di questo. Posso tollerare l’attacco politico, ma questa campagna ha dato luogo in queste ore ad una colata di fango nei miei confronti con attacchi molto bassi sul piano personale e professionale che mi hanno molto ferito ed amareggiato”.

Munari: “Bella figura veramente”

Dal canto suo, il candidato di centrodestra Pierfrancesco Munari commenta: “Oltre a copiare il programma di un altro Comune, cosa di per sé già gravissima, evidenzio come il programma della coalizione di centro sinistra non sia stato minimamente letto dal candidato e dai consiglieri prima di essere depositato, all’atto della presentazione delle liste. Da una semplice lettura del programma avrebbero riscontrato l’errore grossolano e imperdonabile commesso.
Bella figura veramente!”.

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